Antonio Palumbo, questo si chiamerà nuovo tempo

Manfredonia / Pescara – ERA di settembre 1977 , “Campionati Interregionali” in pratica tutte le regioni d’Italia . Io nel frattempo salii in tribuna aspettando il mio turno di gara … di solito era sempre l’ultima delle gare la mia specialità : la marcia .Mi affidarono il pettorale numero 76 ,in pista noi , nella nostra anima e nel cuore cresceva l’emozione e il sogno di fare bene . 

Oggi anche se è passato molto tempo. Il mio ricordo , quello per un amico, un familiare … quanto si è ragazzi, una perdita di amicizia – stroncata all’improvviso, da un dispiacere è maggiormente malvagio ,… e la mente tra gli amici – si spoglia di un nuovo pensiero … tutto tace ,anche quando sei vivace…il rispetto ecco quello che manca ora – molto oggi…si io, noi , eravamo di ieri , di un’altra epoca e generazione – non vuole essere nostalgia ma solo un racconto … ma eravamo degni di una società tutta nostra… quando coltivavamo tante passioni – sociali e sportive.La vita la si affrontava per cose leggere, anche quando erano pesanti…avevamo tanta dignità,  quella che oggi è  aria oltre un mattino nebbioso.

Quando uno ti é stato amico – va ricordato per sempre…specialmente in questo periodo particolare – noi siamo fatti per stare al mondo e per tornare in un altro posto , che dall’albero di un eterno riposo .Questo si chiamerà nuovo tempo.


Di Claudio Castriotta

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