La comunità accademica e i residenti di Padova e Bologna sono scossi dall’allarme per la scomparsa di Annabella Martinelli, una studentessa 22enne iscritta all’Università di Bologna, di cui non si hanno più notizie dalla sera di martedì 6 gennaio 2026. La giovane è uscita dalla sua abitazione nella zona di Brusegana, a Padova, intorno alle 20:00 e da allora non ha più fatto ritorno né ha risposto a chiamate o messaggi da parte di familiari e amici.
La scomparsa di Annabella Martinelli
Secondo quanto riferito dai suoi cari e dagli investigatori, l’ultimo segnale del telefono cellulare di Annabella è stato localizzato nella zona dei Colli Euganei, a Teolo, ma da quel momento qualsiasi traccia certa è venuta meno. Le autorità non escludono che la ragazza possa essersi spostata autonomamente verso Bologna o altre aree limitrofe, considerata la sua vita da fuori sede e la frequenza dei suoi spostamenti legati agli studi. La descrizione fisica diffusa include corporatura magra, altezza nella media e capelli biondi con punte fucsia, un dettaglio che amici e familiari ritengono possa aiutare il riconoscimento della giovane nelle segnalazioni pubbliche. Annabella potrebbe essersi allontanata anche in bicicletta, mezzo che spesso utilizzava per muoversi tra i due centri urbani universitari. La famiglia ha sporto denuncia ai carabinieri e ha lanciato un forte appello sui social network affinché chiunque abbia visto Annabella o abbia notato la sua bicicletta contatti immediatamente le forze dell’ordine o i numeri forniti per le segnalazioni. L’auspicio generale è che una semplice osservazione possa fornire indizi determinanti per ricostruire gli ultimi spostamenti della 22enne. Le ricerche finora coinvolgono forze dell’ordine, vigili del fuoco e volontari, che setacciano le aree comprese tra Padova, Teolo e Bologna, con particolare attenzione alle vie di collegamento e ai luoghi solitamente frequentati dagli studenti universitari. La diffusione dell’appello tramite gruppi studenteschi e comunità locali è stata considerata fondamentale per amplificare la visibilità della vicenda e invogliare cittadini e pendolari a prestare attenzione. Nel frattempo, le autorità mantengono aperte tutte le piste investigative, dalla possibilità di un semplice allontanamento volontario a ipotesi più preoccupanti, anche se ad oggi non risultano elementi che facciano propendere nettamente per una o l’altra. Amici e colleghi di corso hanno espresso grande preoccupazione per la giovane, sottolineando il senso di comunità e la forte solidarietà che caratterizzano gli ambienti accademici di Padova e Bologna. Le forze dell’ordine ricordano l’importanza di contattare immediatamente i numeri di emergenza o i recapiti dedicati in presenza di qualsiasi informazione utile, anche se apparentemente irrilevante. Ogni segnalazione potrebbe rivelarsi un tassello determinante per riportare Annabella sana e salva tra i suoi cari. La vicenda resta in continuo aggiornamento, con speranza e apprensione che si intrecciano in attesa di notizie positive.


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