La guerra contro un nemico invisibile sta sconvolgendo le nostre vite. Ogni giorno è un bollettino di guerra. Qui a Manfredonia, oltre all’allestimento della struttura pre-triage all’esterno del Pronto Soccorso, è possibile sapere quali iniziative concrete si stanno assumendo per arginare l’emergenza sanitaria? Gli organi preposti non ci comunicano nulla, anzi si guardano bene dal farlo.
C’è qualche giornalista qualificato che oltre a riportare i numeri del contagio (tutti da verificare), sia in grado di farci sapere quanti posti di terapia intensiva sono destinati ai soli pazienti con infezione da Covid-19 nella provincia di Foggia? Chiaramente posti reali e non solo sulla carta. Anche al fine di valutare se fosse necessaria una fuga verso il nord per salvare la pelle, piuttosto che restare al sud senza nessuna possibilità di essere curati. Se qualcuno non riesce a capirlo, il problema è il sud e i suoi ospedali, non il contagio. Ci si affanna a fare proclami che hanno tutto il sapore della propaganda politica cavalcando con disinvoltura anche questi tragici momenti, ma forse sarebbe stato utile rafforzare prima il sistema ospedaliero e poi limitare il contagio. Invece si procede all’esatto contrario. Da questa storia ne usciremo come sempre accade per il Sud, con un pugno di mosche in mano ed una gruppetto di nuovi assunti per alimentare il consenso elettorale; mentre il Nord ne verrà fuori con una sanità più forte, più attrezzata e più moderna per i cittadini. Si contano 6 ricoverati ogni dieci persone contagiate e di questi uno ha bisogno della terapia intensiva. #iorestoacasa ma Dio ci aiuti.
Angelo Riccardi

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