Anche a Monte Sant’Angelo si discute di movida notturna

Durante l’estate, le città turistiche del Sud, e ovviamente anche Monte Sant’Angelo, si ripopolano. Rientrano gli studenti universitari, ritornano alcuni nuclei familiari che anni fa sono emigrati verso il Nord Italia o l’Europa, giungono numerosi turisti per trascorrere qui da noi le loro vacanze. La mattina si recano al mare, sulle spiagge del Gargano o nei boschi a fare trekking; la sera si fermano sulla montagna. Soprattutto i giovani, legittimamente in cerca di svago e di divertimento, escono da casa, dagli alberghi e dai B&B a tarda ora e si concentrano nella parte alta e nel Centro storico della nostra meravigliosa città. Trascorrono molte ore nei ristoranti, nei bar e nei pub, disperdendosi poi tra le strade dello Junno fino alle prime luci dell’alba. Naturalmente, anche da noi la movida notturna si presenta con una certa vivacità, che deve essere gestita con intelligenza, garantendo il diritto collettivo allo svago e al divertimento.

Tale diritto è il risultato della necessaria mediazione di tre diritti individuali:

· il diritto dei giovani e dei turisti a divertirsi;

· il diritto degli operatori economici a offrire servizi;

· il diritto dei residenti del Centro storico, per lo più anziani, ad un sereno riposo notturno.

Ora, a chi spetta il compito di mediare tra questi tre diritti individuali? Senza dubbio alcuni all’Amministrazione Comunale e in primo luogo al Sindaco, che ha emanato un’apposita ordinanza, la verifica della cui osservanza compete al Corpo dei Vigili Urbani.

Tutto ciò, però, non accade perché, a differenza di altri paesi turistici, da noi il servizio degli agenti della Polizia Municipale termina alle ore 22.00, quando cioè sta per cominciare la movida notturna. Che senso ha, allora, assumere i Vigili estivi, se non vengono impiegati per garantire sicurezza ai turisti e ai giovani e una certa tranquillità ai residenti del Centro storico durante le ore notturne?

Lo schieramento civico “La Rinascita Possibile” invita, pertanto, il Sindaco e il Comandante dei Vigili Urbani a predisporre il servizio fino alle prime luci dell’alba. Solo così si potranno garantire i diritti di tutti coloro che sono coinvolti nella movida notturna, evitando gravi episodi e pericolose contrapposizioni.

(Fonte: Schieramento civico La Rinascita Possibile”)

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