Da mesi il microcrimine è alla ribalta mediatica e troppo spesso abbiamo dovuto apprendere di rapine, furti, risse e fastidiosi reati minori.
A farne i conti nelle ultime due settimane sono stati i piccoli commercianti, ai quali esprimiamo tutta la nostra solidarietà. Dietro quei registratori di cassa potrebbero esserci amici e parenti, ma anche se fossero estranei abbiamo il dovere di tutelarli soprattutto perché è un periodo nero per le tasche degli italiani; rischiare coltellate per incassi è inconcepibile, né tollerabile.Un altro pensiero di supporto va alle Forze dell’Ordine che agiscono tempestivamente portando risultati anche in termini di prevenzione. Loro, però, da soli non bastano.
Chi vede, chi sente e chi sa, ha il dovere prima civico e poi morale di collaborare con la legge.
Non deve scapparci il morto per capirne i motivi.
Uniamoci contro l’illegalità.

Meloni attesa a Foggia il 24 giugno per il 252° anniversario della Guardia di Finanza
Ghetto di Borgo Mezzanone, farmaci e alcol per sopportare il lavoro nei campi. Naturale (M5S), ‘organi competenti accertino dimensioni di questo grave fenomeno’