20 giorni prima di morire, Lucio Dalla si esibì a Manfredonia e dedicò alla città 4/3/1943
Quel 9 febbraio del 2012, quando Lucio Dalla si esibì al teatro comunale per ricordare un altro grande cantautore scomparso, Matteo Salvatore, nessuno poteva immaginare che di lì a poco un destino beffardo lo avrebbe portato via.
Al termine dello spettacolo, accompagnato al violino da una strepitosa HER (nome d’arte dell’artista Erma Pia Castriota), Dalla dedicò 4/3/1943 alla città che fin da bambino aveva nel cuore. Un’interpretazione che quella sera mise i brividi a tutti i presenti e che si concluse con un “Viva Manfredonia” pronunciato dall’indimenticabile Lucio.
Il brano 4/3/1943 è una delle dieci canzoni italiane più belle di sempre ed è con questo brano che Dalla, arrivando terzo a Sanremo nel 1971, inaugurò un nuovo corso della sua carriera. Ebbene, proprio per il 45 giri di 4/3/1943 Lucio Dalla volle in copertina #Manfredonia, con una vista della città dal Faro del Molo di Levante. Ed è in questa copertina che è racchiuso l’amore di Dalla per Manfredonia. “Vedi – disse Lucio al suo grafico dell’epoca alla RCA, Francesco Logoluso, – è qui che ho vissuto un momento felice della mia vita”.
Il video testimonia l’ultima volta di Lucio Dalla a Manfredonia appena 20 giorni prima di morire e sembra quasi un affettuoso saluto dato alla ‘sua’ città.
Appena cinque mesi dopo, l’allora sindaco Angelo Riccardi decise di dare un nome a quello stesso teatro comunale che per anni era rimasto anonimo e che, intitolandolo a ‘Lucio Dalla’, divenne il primo omaggio italiano al grande cantautore.
Maria Teresa Valente


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