“Voce e Batteria”, Frankie hi-nrg mc riparte dall’essenza

Frankie hi-nrg mc racconta “Voce e Batteria”, il nuovo album minimalista che riporta al centro voce e ritmo.

Frankie hi-nrg mc, tra le voci più autorevoli dell’hip hop italiano, torna con “Voce e Batteria”, un progetto che punta dritto all’essenza della musica. Un lavoro radicale, costruito attorno a voce, ritmo e parola, che coinvolge anche nomi di primo piano come Jovanotti, Fabri Fibra, Tiziano Ferro, Elisa, Emma Marrone, Diodato e Raiz.
L’intervista è stata realizzata da SuperGuidaTv, dove l’artista ha raccontato la genesi del disco, il senso del progetto e il suo sguardo sulla musica di oggi.

Un progetto nato per caso e diventato essenziale

“Questo è effettivamente il mio nuovo album, Voce e Batteria”, racconta l’artista, soffermandosi anche su una copertina costruita come un’illusione ottica che nasconde il suo volto tra gli elementi della batteria. Il disco, in uscita il 29 maggio, sarà disponibile anche in vinile in versioni speciali.

L’idea, però, nasce quasi per gioco. Frankie hi-nrg mc spiega che tutto parte da uno scherzo con il batterista Donato Stolfi: dovevano esibirsi insieme ad altri musicisti, ma alla fine rimasero solo loro due. “A quel punto mi ha detto: perché non lo facciamo voce e batteria?”. Da lì, anche se il concerto non si concretizzò, il concetto è rimasto vivo fino a trasformarsi in un intero progetto.

L’artista racconta di aver selezionato alcuni brani del suo repertorio ancora percepiti come attuali e di averli spogliati completamente: “Ho voluto riproporli in una versione nuda, asciutta”. Tutto nel disco è suonato dal vivo, senza sequenze o computer: una scelta precisa, che lui stesso definisce un vero ritorno all’essenziale.

Brani senza gerarchie e pensati per il live

Nella scelta delle tracce non esiste un pezzo più importante di un altro. Frankie hi-nrg mc sottolinea come ogni brano abbia una sua funzione all’interno del progetto, contribuendo a creare una varietà di atmosfere e livelli di energia.

L’obiettivo, spiega, era costruire qualcosa che funzionasse soprattutto dal vivo. Il risultato è un set dinamico, capace di sorprendere anche con una formazione ridotta al minimo: solo voce e batteria. Un’impostazione che punta tutto sull’impatto diretto con il pubblico.

Un live da vivere, non solo da ascoltare

E proprio sul live l’artista è molto chiaro: “Un concerto da ascoltare ma anche da ballare”. L’energia dei brani è pensata per coinvolgere fisicamente il pubblico, riportando una dimensione che, secondo lui, oggi si è un po’ persa.

Senza giri di parole, invita chi ascolta a tornare sotto il palco: chi era abituato a farlo dovrebbe riscoprirlo, mentre chi non l’ha mai fatto dovrebbe concedersi questa esperienza.

Le collaborazioni e le nuove prospettive

Tra gli elementi più interessanti del disco ci sono le collaborazioni, in particolare quelle con Jovanotti e Fabri Fibra. In entrambi i casi, Frankie hi-nrg mc non si è limitato a chiedere un’interpretazione, ma ha voluto che gli artisti scrivessero nuove strofe.

Racconta, infatti, di aver affidato a Jovanotti una parte in “Pedala”, sostituendo un suo verso, mentre Fabri Fibra è intervenuto in “Autodafé”. La scelta non è casuale: Lorenzo è stato ritenuto perfetto per il mondo della bicicletta, mentre Fibra per un tipo di introspezione più dura e tagliente. Quando si tratta di raccontare inquietudini interiori, lascia intendere, pochi riescono a essere incisivi quanto lui.

“Pedalare” come filosofia di vita

Nel racconto dell’album emerge anche una metafora chiave: quella del movimento. Per Frankie hi-nrg mc “pedalare” è fondamentale, in senso sia concreto che simbolico.

L’artista spiega che l’importante è continuare a muoversi, in qualsiasi modo. Se qualcosa arriva troppo facilmente, suggerisce, forse non è il risultato migliore possibile. Spostarsi, anche solo mentalmente, permette spesso di trovare opportunità più interessanti.

L’hip hop oggi e il valore della curiosità

Guardando alle nuove generazioni, il consiglio è netto: non perdere la curiosità. Frankie hi-nrg mc ricorda come l’hip hop nasca proprio dalla ricerca, dallo scavare tra suoni e idee per costruire qualcosa di nuovo.

Pur riconoscendo che oggi la critica sociale è meno centrale rispetto al passato, sostiene che il rap abbia ancora un grande potenziale espressivo. E cita anche esempi contemporanei che dimostrano quanto questo linguaggio possa essere ancora incisivo.

Tra passioni e futuro

Oltre alla musica, l’artista si definisce una persona curiosa, attratta da mondi diversi: dal collezionismo di celle d’animazione al modellismo, fino ai viaggi. Tutte passioni accomunate dalla voglia di scoprire.

Sul futuro, invece, non si sbilancia. Preferisce lasciare spazio all’imprevedibilità: potrebbe arrivare un nuovo lavoro, una pausa, oppure entrambe le cose. Perché, in fondo, come suggerisce il senso stesso del disco, l’importante è restare in movimento.

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