Una parte di Mattinata si stringe con il candidato sindaco escluso Pasquale Arena: “Elementi non chiari anche dall’altra lista”
Per il bene di Mattinata. Per il rispetto della democrazia. Non per interessi personali.
Lo scrive in una nota Obiettivo Mattinata.
Dopo la decisione del TAR, abbiamo scelto la strada della responsabilità. È stato commesso un errore. Non lo volevamo. Ce ne siamo assunti pubblicamente la responsabilità, senza nasconderci. Lo abbiamo fatto per rispetto della comunità, delle regole e di tutti coloro che credono ancora in una politica fatta con serietà e trasparenza.
In vista del ricorso e della successiva decisione del TAR, abbiamo presentato diverse e precise richieste di accesso agli atti per ricostruire ogni passaggio relativo alla presentazione della nostra lista e della lista “Noi Comunità”.
Un lavoro approfondito, svolto insieme a un team di legali, che ha fatto emergere elementi non del tutto chiari su alcune documentazioni dell’altra lista e che, a nostro avviso, meritano ulteriori verifiche nelle sedi e attraverso gli organi competenti.
Non lo facciamo per alimentare polemiche.
Lo facciamo perché esistono principi che per noi non sono negoziabili:
Trasparenza, in ogni atto e in ogni fase.
Tracciabilità, perché ogni scelta deve poter essere verificata.
Parità di trattamento, perché le regole valgono per tutti, senza eccezioni.
Ad oggi, una parte della documentazione richiesta non ci è stata ancora consegnata. Un fatto che non possiamo accettare in silenzio, perché senza accesso completo agli atti viene compromesso anche il diritto fondamentale alla difesa, garantito dalla Costituzione e con esso la possibilità concreta di tutelare un interesse legittimo nei termini previsti in materia elettorale.
Abbiamo però già acquisito atti che evidenziano anomalie e aspetti che meritano ulteriori approfondimenti.
E questo riguarda tutti.
Riguarda ogni cittadino che crede nella correttezza dei processi, nella fiducia verso le istituzioni e nel valore della democrazia.
La democrazia è verità!
La democrazia è la casa di tutti.
E per il bene di Mattinata, quella casa va rispettata e custodita.
Ieri una parte della città si è stretta attorno al candidato sindaco escluso Pasquale Arena.
Un commento: “Grazie per quello che sei”
Certe cose non si spiegano. Si sentono. E si dimostrano. Come il bene che non si professa solamente.
Sono cresciuto con dei valori. Basi solide, radici vere non parole imparate, ma cose vissute, dentro. E nella mia vita ho cercato, negli altri, quello stesso fuoco.
In questo periodo ho camminato al fianco di una persona. E camminandogli accanto ho capito davvero cosa vuol dire incarnare quei valori non proclamarli, non esibirli ma viverli. Come uomo. Come padre. Come marito. Come amico! Come persona vera! Con i fatti. Solo con i fatti.
Oggi lo dico pubblicamente, senza vergogna e con gli occhi che bruciano mentre scrivo:
Pasquale Arena, sei una bella persona! È stato bello conoscerti!
Non meritavi tutto questo. Non lo meritavi.
Al tuo fianco ho visto cose che fanno male a raccontare, le ho viste con i miei occhi, non attraverso voci o narrazioni.
Come ho visto la fatica. La dignità tenuta anche quando sarebbe stato più facile lasciarla cadere. E quello che ho visto mi ha cambiato qualcosa dentro, per sempre.
Tu sai cosa significa amare davvero.
Tu sai e dimostri il valore del Noi autentico!
Tu sai per davvero cos’è il bene comune.
Non come slogan. Come scelta quotidiana, silenziosa, costosa. Come croce che si porta senza fare rumore.
Me lo hai dimostrato.
Grazie per quello che sei.
Il mondo ha bisogno di persone belle come te. Non smettere di donarti come solo tu sai fare!
Nonostante tutto. Proprio nonostante tutto.
E sappi che lacrime e applausi insieme sono gratitudine che non riesce a stare ferma.

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