Scuola, scatta la manovra sui tagli ATA: la Puglia perde 214 posti. La denuncia della FLC CGIL: «Scuola trattata come un bancomat»
BARI, 19 maggio 2026 – Nuova tempesta sul sistema scolastico pubblico pugliese. La FLC CGIL Puglia ha lanciato un duro atto di accusa contro i provvedimenti del Governo relativi alla definizione degli organici del personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario (ATA) per l’anno scolastico 2026/2027. Secondo la sigla sindacale, la nuova manovra si traduce nell’ennesimo taglio strutturale che andrà a colpire duramente la funzionalità degli istituti, la sicurezza degli studenti e i diritti dei lavoratori, in particolare quelli precari.
I numeri del taglio: collaboratori scolastici nel mirino
La riduzione degli organici fa riferimento alla Legge di Bilancio 2025 (L. 30 dicembre 2024, n. 207), che ha imposto una sforbiciata complessiva di 2.174 unità a livello nazionale. La bozza del decreto interministeriale circolata nei giorni scorsi evidenzia come il taglio si concentrerà quasi esclusivamente sul profilo dei collaboratori scolastici e, nello specifico, sulle scuole secondarie di secondo grado.
A livello nazionale, la ripartizione dei posti eliminati nelle scuole superiori prevede:
1.294 posti in meno nei licei.
880 posti in meno negli istituti tecnici, professionali e licei artistici.
Il Ministero ha giustificato la scelta escludendo il primo ciclo d’istruzione a tutela del tempo pieno e dell’assistenza agli alunni con disabilità, decidendo inoltre di colpire maggiormente i licei rispetto ai tecnici perché considerati meno “complessi”. Una logica che la FLC CGIL rispedisce fermamente al mittente, ricordando che la vigilanza, l’igiene e la sicurezza non possono essere considerate opzionali nelle scuole superiori.
La Puglia tra le regioni più penalizzate d’Italia
I dati regionali descrivono uno scenario preoccupante per il Mezzogiorno. In Puglia, la dotazione organica complessiva del personale ATA subirà un crollo, passando dalle 14.041 unità dell’anno scolastico 2025/2026 alle 13.827 unità previste per il 2026/2027: ben 214 posti cancellati in un solo anno.
Il dato percentuale fotografa un’evidente disparità territoriale: mentre la riduzione media nazionale si attesta all’1,11%, la Puglia subisce una decurtazione dell’1,52%, posizionandosi tra le regioni più colpite d’Italia insieme a Basilicata (-2,68%), Sardegna (-2,48%) e Toscana (-1,64%).
La mobilitazione del sindacato: «Non faremo cassa sulla pelle dei lavoratori»
La FLC CGIL – che aveva già promosso scioperi nell’autunno del 2024 contro la norma finanziaria – annuncia che non accetterà passivamente questo impoverimento del servizio scolastico.
Nelle prossime settimane il sindacato avvierà un ciclo di assemblee sindacali in tutta la Puglia per informare il personale, con particolare attenzione ai lavoratori a tempo determinato, sui quali graverà in prima battuta il peso della riduzione occupazionale. L’obiettivo dichiarato è organizzare le prossime iniziative di protesta e tornare a chiedere con forza all’Ufficio Scolastico Regionale (USR) Puglia la concessione di deroghe in “organico di fatto”, indispensabili per colmare i vuoti rischiosi creati da questo provvedimento.
«La scuola non si dimensiona con la calcolatrice — conclude il sindacato — e non si fa cassa sulla pelle dei collaboratori scolastici e del personale ATA».

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