“In questa prima fase ma anche per le fasi successive, per i primi 2 o 3 mesi, il vaccino sarà coordinato e somministrato attraverso la struttura commissariale e le Regioni”. Operatori sanitari e Rsa interessati alla somministrazione del vaccino “saranno identificati sulla base di specifiche liste regionali”. Per i prossimi mesi, dunque, non ci sarà un meccanismo di prenotazione ma di chiamata”. Così il direttore generale di Aifa, Nicola Magrini.
Due persone su tre (il 67%) sono disponibili a vaccinarsi contro il Covid-19, la percentuale sale tra gli anziani (84%). Sono i primi risultati di un approfondimento realizzato nell’ambito delle sorveglianze Passi e Passi d’Argento, coordinate dall’Istituto Superiore di Sanità, nei mesi tra agosto e novembre su un campione di 2.700 intervistati, attraverso il modulo Covid. I più giovani, 18-34enni, sarebbero ben disposti a vaccinarsi (76%) rispetto ai 50-69enni (67%) e ai 35-49enni (59%). “I risultati di questa ricerca mostrano un atteggiamento di responsabilità degli italiani”, dice Silvio Brusaferro, presidente dell’Iss.

Prevenzione della meningite: open day dei centri vaccinali
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