Sanitaservice, il 30 Settembre scade il tempo: la Regione Puglia agisca subito
Il 30 settembre scadono i contratti di 108 operatori della Sanitaservice, soccorritori, autisti 118 e personale di ausiliariato. Questo non è un problema di burocrazia. È un problema di sopravvivenza dei servizi sanitari nella provincia di Foggia.
Partiamo da un dato di fatto: cosa succede se questi contratti scadono davvero
La Sanitaservice da sola non regge i servizi. Oggi funzionano perché c’è il personale delle agenzie, gli interinali che coprono la maggior parte dei turni. Se il 30 settembre questi 108 operatori vanno a casa, rimane un buco del quasi 50% nei servizi.
Non è una ipotesi. È quello che accade nei pronto soccorso quando manca gente. Le ambulanze arrivano tardi, i pazienti aspettano, gli operatori rimasti lavorano già stanchi.
Chi paga il costo di questa scelta?
Primo: il personale Sanitaservice che rimane. A loro cosa chiedi? Gli straordinari. E allora cosa succede davvero: turni di 14, 16 o addirittura 18 ore. Lavoro estenuante. I medici dicono che dopo certe ore la concentrazione crolla, gli errori aumentano. Gli operatori si ammalano, hanno infortuni, burnout. Esponi lavoratori che già stanno male a rischi ancora maggiori.
Secondo: i cittadini. Se il 118 non ha personale, le ambulanze arrivano tardi o non arrivano. Se gli ospedali non hanno ausiliari, le strutture non reggono. È semplice.
Gli ausiliari non sono figure secondarie, sono il fondamento dei reparti Qui bisogna essere chiari. L’ausiliare non è quello che spazza. L’ausiliare è la persona che ogni giorno prepara le stanze e mantiene la pulizia e l’igiene che evita le infezioni ospedaliere: una cosa che non è un dettaglio, è vita o morte per un paziente. Supporta l’infermiere e l’OSS nei gesti quotidiani. Se non c’è l’ausiliare, l’infermiere e l’OSS fanno tutto da soli e non hanno tempo per nient’altro.
Sono presenti nei reparti di lungodegenza, nelle strutture per anziani, nelle emergenze. Sono persone che il paziente vede tutti i giorni, che gli garantisce una pulizia adeguata. Garantisce la continuità igienica e organizzativa di reparti interni che senza questa attenzione vanno al collasso.
Se mancano gli ausiliari, i reparti diventano inefficienti, i pazienti non ricevono le cure che dovrebbero. È semplice “causa-effetto”.
Oggi la Sanitaservice copre con interinali anche questa funzione. Se il 30 settembre questi operatori se ne vanno, i reparti rimangono con una carenza di pulizia gravissima.
Il blocco dei concorsi è il vero scandalo
Ci sono posti banditi per ausiliari, soccorritori e autisti. I concorsi sono fermi da marzo 2026. Non c’è nemmeno una data di ripresa. Mentre aspettiamo che questi concorsi si concludono ”e concorsi pubblici non si fanno in due settimane ” chi copre i servizi?
Se mandi via gli interinali prima che i concorsi siano conclusi, rimani senza nessuno. Questo è irresponsabile.
Cosa serve adesso :
La Regione Puglia deve sbloccare immediatamente i concorsi per ausiliari e operatori 118. Non fra tre mesi, non in primavera, adesso. Velocizzare le procedure, fare le selezioni, far entrare il personale in servizio il prima possibile.
Mentre i concorsi procedono, i contratti dei 108 operatori della Sanitaservice devono essere mantenuti e rinnovati. Non fino a chissà quando, almeno fino a quando il personale nuovo non è operativo. Non puoi creare un vuoto.
Garantire continuità significa proteggere i servizi e i lavoratori. Non chiediamo soldi dal nulla, chiediamo che la Regione e la ASL gestiscano la transizione in modo serio. Che il personale temporaneo copra il servizio mentre arriva il personale stabile.
Perche‘ la politica deve decidersi ora:
Ci sono due strade. La prima è quella della negligenza: il 30 settembre i contratti scadono, il personale se ne va, i servizi crollano a metà, i reparti rimangono senza ausiliari e il 118 della provincia non funziona più come si deve. La seconda è quella della responsabilità: la Regione decide che questa situazione finisce adesso. Sblocca i concorsi, mantiene i contratti dei temporanei in parallelo, fa la cosa giusta per i servizi e per le persone.
Non ci sono alternative. Non puoi lasciare il 118 senza personale e chiedere al personale rimasto di fare miracoli. Non è umano, non è sostenibile, non è accettabile.
Un appello chiaro alla Regione Puglia e alla ASL di Foggia :
Prendete una decisione. Oggi. Non ci servono promesse di proroga all’ultimo momento. Ci servono i concorsi sbloccati e il personale temporaneo mantenuto fino a quando il nuovo personale non è in servizio. Così i servizi continuano, i lavoratori non vengono sacrificati, e il territorio ha quello che merita: un 118 che funziona e reparti che hanno il personale per funzionare.
Questo è il compito della politica. Non rinviare, ma decidere e agire.
Michele Arminio Dirigente FP CGIL

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