Sarà un ritorno in classe graduale e probabilmente secondo il colore della Regione. Ad annunciarlo è stata la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, parlando a Cartabianca.
Sì, ma quando si tornerà?, si chiedono le famiglie e gli studenti delle superiori. «Le prossime settimane saranno decisive», spiega la ministra. Ma al ministero cominciano a ragionare sul fatto che la data del 4 dicembre, quando scadono le misure del Dpcm approvato il 3 novembre, sia troppo vicina perché sempre la ministra spiega che per poter riaprire «bisogna che tutto sia ben programmato». Due sono le condizioni: che ci siano tamponi rapidi per le scuole e «un nuovo piano dei trasporti che consenta ai presidi di organizzare ulteriori scaglionamenti degli ingressi dove serve».
Oltre che la situazione sanitaria ancora incerta, contro la data del 4 dicembre c’è anche il calendario: è venerdì e subito dopo c’è il ponte dell’Immacolata: riaprire il 9 dicembre, mercoledì per richiudere il 22 (martedì) per Natale, significherebbe portare i ragazzi a scuola per dieci giorni. Rispondendo alla domanda se sarà il 7 gennaio, dopo le vacanze di Natale, Azzolina parla addirittura di un ritorno graduale: «Noi da parte nostra dobbiamo programmare e preparare secondo una linea prudenziale. Ma il governo ha interesse a che i ragazzi tornino in classe, lo faremo in modo graduale».

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