Premio Argos Hippium, Pio e Amedeo tornano a casa. Il 31 luglio a Siponto la 33^ edizione celebra le eccellenze della Capitanata
I due artisti foggiani riceveranno il Premio speciale per i 25 anni di carriera. Sul palco anche Mecna, Osvaldo Supino, Francesca Delle Vergini, Cristina Faienza, Alfonso Filippone, Alfonso Balsamo, l’Oasi Laguna del Re e GEST. La serata si aprirà con il Premio speciale alla memoria di Gianpier Clima. Conduce Valentina Bisti.
Saranno Pio e Amedeo, nel venticinquesimo anniversario della loro carriera, gli ospiti d’onore della 33a edizione del Premio Argos Hippium, in programma venerdì 31 luglio alle ore 20.30 nel Parco Archeologico di Siponto. Un ritorno dal forte valore simbolico: già premiati dall’Argos Hippium nel 2013, i due artisti foggiani tornano sul palco che ne aveva celebrato il talento per ricevere un nuovo riconoscimento dedicato a un percorso che li ha consacrati tra i protagonisti dello spettacolo italiano, senza mai perdere il legame con la propria terra.

Attorno a questo ritorno prende forma il racconto della 33a edizione, che riunisce donne e uomini originari della Capitanata distintisi in Italia e nel mondo, nei campi dello spettacolo, della musica, della ricerca, dell’impresa, dell’innovazione e dell’impegno sociale. Un’unica storia fatta di percorsi diversi, accomunati da un filo invisibile ma profondo: quello delle radici.
L’edizione 2026 si aprirà con il Premio speciale alla memoria di Gianpier Clima, videomaker foggiano scomparso prematuramente, che ha raccontato il Gargano e l’intera Capitanata con uno sguardo capace di trasformare il paesaggio in emozione e memoria condivisa.
La musica sarà rappresentata da Mecna, tra gli artisti più autorevoli della scena urban italiana, reduce dalla partecipazione al Festival di Sanremo 2026 nella serata dei duetti insieme a Sara Mattei, e da Osvaldo Supino, cantautore originario di Torremaggiore, protagonista di una carriera internazionale che lo ha portato dai BT Digital Music Awards nel Regno Unito fino al recente successo al Festival di Viña del Mar.
Ampio spazio sarà dedicato anche al mondo della formazione e dell’innovazione educativa con Alfonso Filippone, docente e ricercatore foggiano, già riconosciuto come Miglior Insegnante Italiano e inserito tra i dieci finalisti mondiali del Global Teacher Prize 2026, e con Alfonso Balsamo, Adviser Education di Confindustria ed esperto ministeriale per l’alta formazione STEM, impegnato nello sviluppo di modelli che rafforzano il dialogo tra scuola, università e sistema produttivo.
Il Premio valorizzerà inoltre il contributo della leadership femminile attraverso il riconoscimento a Francesca Delle Vergini, responsabile della Social Sustainability Governance del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, con radici tra Torremaggiore e San Paolo di Civitate, e a Cristina Faienza, originaria di Torremaggiore e oggi alla guida del brand Alpine per l’Italia e l’area Adriatica. Due percorsi professionali che testimoniano come competenza, visione e responsabilità possano generare valore nei contesti più complessi.
Uno sguardo particolare sarà rivolto anche ai modelli di sviluppo sostenibile. Riceveranno il Premio l’Oasi Laguna del Re, esempio di rinascita ambientale alle porte del Gargano, già insignita del Premio Sviluppo Sostenibile 2025 e destinataria di un apprezzamento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e GEST di San Marco in Lamis, realtà imprenditoriale che ha riportato in Capitanata la coltivazione del cotone, costruendo una filiera tessile etica interamente italiana, dal campo al prodotto finito.
A condurre la serata sarà ancora una volta Valentina Bisti, giornalista del TG1, che accompagnerà il pubblico nel racconto delle storie e delle eccellenze protagoniste dell’edizione 2026.
«Trentatré edizioni non rappresentano un traguardo, ma la conferma che questa terra custodisce un patrimonio straordinario di persone, idee e storie che meritano di essere raccontate, dichiara l’ideatore e organizzatore del Premio, Lino Campagna. L’Argos Hippium nasce per dare voce a chi, attraverso il proprio lavoro, l’arte, la ricerca, l’impresa o l’impegno civile, contribuisce ogni giorno a costruire un’immagine autentica della Capitanata. Riunire queste eccellenze significa mostrare una terra che sa riconoscere il merito, custodire le proprie radici e guardare al futuro con fiducia. È questo il senso più profondo del Premio e il motivo per cui continua a crescere, anno dopo anno, grazie al sostegno delle istituzioni, delle imprese e di tutti coloro che credono nella cultura come leva di sviluppo».

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