Plastica a Manfredonia? Massimo Ciuffreda: “Il nostro territorio ha già dato tanto, si valuti di recuperare ciò che è fermo”
Il servizio del TGR pone una questione importante: la gestione dei rifiuti e, in particolare, della plastica.
Ma prima di immaginare nuovi impianti o nuove servitù per il nostro territorio, c’è una domanda che la politica regionale dovrebbe porsi: perché non valorizzare ciò che già esiste?
A Manfredonia esiste un impianto di proprietà di ASE che, a causa di un cavillo territoriale e burocratico, è di fatto bloccato.
Un ostacolo che non penalizza soltanto quell’impianto, ma finisce per frenare lo sviluppo di un’intera area industriale, con ricadute negative su investimenti, occupazione e competitività.
La Regione Puglia ha il dovere di intervenire per rimuovere questo blocco. Sarebbe un atto di buon senso: prima si mettono nelle condizioni di funzionare e produrre risultati le strutture già presenti, poi si apre il confronto su eventuali nuove soluzioni.
Il tempo del “dare” senza una visione è finito.
Il nostro territorio ha già dato tanto. Oggi siamo circondati da distese di pannelli fotovoltaici che stanno consumando preziosi terreni agricoli, da pale eoliche che modificano il paesaggio e da continue richieste che gravano sempre sulle stesse comunità. Difendere il territorio non significa dire sempre “no”.
Significa pretendere programmazione, equilibrio e rispetto. Significa valorizzare ciò che abbiamo, recuperare ciò che è fermo e tutelare il nostro patrimonio ambientale, agricolo e produttivo prima di sacrificare altro suolo. Manfredonia merita una strategia di sviluppo, non l’ennesima emergenza affrontata scaricando il peso su un territorio che ha già pagato un prezzo altissimo.
Massimo Ciuffreda

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