Nelle ultime ore la storica discoteca Piper di Roma è stata posta sotto sequestro preventivo. I controlli della questura hanno evidenziato gravi irregolarità nel locale di via Tagliamento, tra le più frequentate dai giovani della capitale.
La stretta dopo la strage in Svizzera
L’intervento rientra nelle verifiche intensificate a seguito della tragedia di Crans-Montana, dove un incendio in un locale ha causato numerose vittime italiane. Gli agenti della divisione amministrativa hanno riscontrato modifiche strutturali all’impianto, assenza di certificazioni e criticità nelle condizioni igienico-sanitarie. All’interno del Piper era presente un numero di persone superiore alla capienza consentita, con evidenti rischi per l’evacuazione in caso di emergenza.
Il provvedimento delle autorità
Il sequestro preventivo dovrà essere convalidato dall’autorità giudiziaria nelle prossime ore. La misura cautelare colpisce un locale che ha fatto la storia della musica italiana, frequentato da generazioni di romani. I controlli proseguono su altri locali della capitale, come confermato dalle autorità competenti.
Reazioni e conseguenze
Nel 2025, oltre un terzo dei locali controllati a Roma presentava criticità e le chiusure sono state quasi settanta. La stretta sulle discoteche proseguirà nelle prossime settimane per garantire la sicurezza dei frequentatori.

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