Piccole Cose Fest 2026: a Monte Sant’Angelo tre giorni per percorrere “Le vie delle parole”

Piccole Cose Fest 2026: a Monte Sant’Angelo tre giorni per percorrere “Le vie delle parole”

Dal 10 al 12 agosto torna il Festival dei beni immateriali. Letteratura, poesia, musica e teatro per un viaggio attraverso il potere della parola come memoria, cura e immaginazione.

Monte Sant’Angelo si prepara ad accogliere l’undicesima edizione del Piccole Cose Fest, il Festival dei beni immateriali ideato e organizzato dall’Associazione Culturale Rhymers’ Club con la direzione artistica di Raffaele Niro.

Dal 10 al 12 agosto 2026, Piazza Carlo D’Angiò diventerà ancora una volta uno spazio di incontro tra autori, artisti e pubblico, confermando la vocazione del festival a costruire esperienze culturali fondate sull’ascolto, sulla prossimità e sulla qualità delle relazioni.

Il tema scelto per questa edizione è “Le vie delle parole”, un invito a riconoscere come il linguaggio non sia soltanto uno strumento per raccontare il mondo, ma uno dei modi attraverso cui il mondo continua a esistere.

Le parole custodiscono la memoria dei popoli, diventano musica, attraversano la poesia, raccontano il dolore, restituiscono senso ai luoghi e si fanno teatro. Sono sentieri che non conducono tutti nella stessa direzione: alcune ritornano al passato, altre abitano il presente, altre ancora immaginano il futuro. Il Piccole Cose Fest sceglie di percorrerle tutte, offrendo al pubblico un programma che intreccia letteratura, musica e arti performative in un unico racconto.

Il festival si aprirà il 10 agosto con la presentazione del romanzo “Luce di Daunia” di Maria Leonarda Notarangelo, un viaggio tra mito, archeologia e memoria dedicato all’antica civiltà daunia. A seguire, il concerto “La cantata dei giorni pari” del Luigi Mormone Trio, che attraversa quattro secoli di musica classica napoletana, restituendo alla canzone la sua originaria natura poetica.

L’11 agosto sarà dedicato alla poesia con il reading teatrale “Umberto Saba. La dolcezza del mondo è una una una”, scritto e interpretato da Marina Benedetto, un omaggio a uno dei grandi maestri del Novecento italiano, la cui voce continua a parlare con sorprendente attualità alle fragilità dell’uomo contemporaneo.

Il 12 agosto il festival esplorerà nuove direzioni della parola. Fabio Macaluso, candidato al Premio Strega 2026, presenterà il memoir “Volevo un tè al limone”, intenso racconto autobiografico che affronta il tema della malattia mentale trasformando l’esperienza personale in occasione di comprensione condivisa. Nella stessa serata Pasquale Vitaglianopresenterà “A brulichio”, un itinerario letterario attraverso la Puglia, terra raccontata come geografia dell’anima e luogo di confini, partenze e ritorni.

La chiusura del festival sarà affidata allo spettacolo “A bordo del Virginian”, tratto da Novecento di Alessandro Baricco, con la Compagnia Teatrale Spazio Off. Un racconto in cui voce, musica e immaginazione restituiscono tutta la forza della narrazione orale.

Nato nel 2016 nel centro storico di Monte Sant’Angelo, città dei due siti UNESCO nel cuore del Gargano, il Piccole Cose Fest ha costruito negli anni un’identità riconoscibile nel panorama culturale nazionale, scegliendo di valorizzare ciò che spesso rimane invisibile… la memoria, il paesaggio sonoro, la parola poetica, il tempo condiviso, la capacità di abitare i luoghi attraverso la cultura.

Più che una semplice rassegna di eventi, il Piccole Cose Fest è un laboratorio permanente dedicato ai beni immateriali, dove ogni incontro diventa occasione di relazione e ogni spettacolo un gesto di cura verso la comunità.

Perché, anche quest’anno, saranno le parole a indicare la strada.

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