Mentre l’Italia si prepara all’ultimo saluto a Pippo Baudo, numerosi colleghi e amici condividono i loro ricordi. Tra questi, le parole di Paolo Bonolis, che in un’intervista al Corriere della Sera, ha offerto un ritratto inedito e affettuoso del compianto conduttore.
Il ricordo di Paolo Bonolis
Bonolis ha definito Baudo uno dei “grandi pionieri della televisione”, mettendolo sullo stesso piano di figure storiche come Mike Bongiorno e Corrado, capaci di dare forma a un mezzo allora sconosciuto. Ricordando la loro collaborazione a metà degli anni Novanta, ha sottolineato come, pur essendo molto diversi per stile e personalità, provassero un reciproco divertimento.
Bonolis ha scherzosamente descritto Baudo come un uomo “tutto d’un pezzo” che, tuttavia, accettava di buon grado le sue prese in giro. “Rosicava, ma non si arrabbiava per non darlo a vedere”, ha spiegato, definendo il loro rapporto un divertente “gioco”.
Un episodio in particolare dimostra questo legame: Baudo si irritò per un promo de “I Cervelloni” in cui Bonolis lo lanciava come il “primo varietà di Rai1 senza Pippo Baudo”, un affronto al suo ruolo di dominatore dei palinsesti. Un altro aneddoto ricorda un momento a “ScommettiamoChe?”: Bonolis indovinò la melodia che Baudo suonava al pianoforte, “Donna Rosa”, strappandogli una risata e dimostrando la loro profonda sintonia.

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