Oggi sciopero del comparto igiene ambientale: le ragioni

17 OTTOBRE SCIOPERO NAZIONALE IGIENE AMBIENTALE PROCLAMATO DA FP CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI E FIADEL

Dichiarazione di Angelo Ricucci, Segretario Generale della FP CGIL Foggia:

“La pazienza è finita. Denunciamo con fermezza la rigidità e l’indisponibilità della controparte che, ancora una volta, propone un rinnovo ‘al ribasso’, schiacciato sul contenimento dei costi e penalizzante su tutele e retribuzioni. L’atteggiamento delle aziende è inaccettabile e irresponsabile. I lavoratori dell’igiene ambientale sono pilastri fondamentali per le nostre città e per la salute pubblica, e meritano rispetto e un CCNL che sia all’altezza della loro professionalità e dei sacrifici quotidiani. L’obiettivo del 17 ottobre è uno solo: costringere la controparte a riaprire immediatamente un tavolo di trattativa serio e a riconoscere la dignità del nostro lavoro. Non faremo un passo indietro sui diritti acquisiti!

L’obiettivo di questa mobilitazione è chiaro: costringere la controparte a riaprire un tavolo di trattativa serio per un accordo che riconosca finalmente la centralità e la dignità del lavoro degli operatori ecologici, pilastri fondamentali per la tutela ambientale e la salute pubblica.

Pur essendo garantiti i servizi minimi essenziali (raccolta in ospedali, scuole, ecc.), si prevedono forti rallentamenti o mancate raccolte in tutte le aree della Capitanata. Invitiamo la popolazione a limitare al massimo l’esposizione dei rifiuti per l’intera giornata di venerdì 17 ottobre, per il bene del decoro urbano.

LE RAGIONI DELLA PROTESTA

NESSUNA MARCIA INDIETRO SUI DIRITTI!

Sciopero Nazionale dei Servizi Ambientali: Il 17 Ottobre La Capitanata Si Ferma Contro Lo Stallo Contrattuale!

Le Organizzazioni Sindacali del settore dell’Igiene Ambientale – FP CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, FIADEL – scendono in campo con forza proclamando uno sciopero nazionale per l’intera giornata di venerdì 17 ottobre.

La mobilitazione, che vedrà la partecipazione massiccia dei circa 1000 lavoratori delle aziende pubbliche e private in Capitanata e di 110.000 addetti in tutta Italia, è la risposta decisa all’atteggiamento inaccettabile delle associazioni datoriali.

L’astensione dal lavoro, che inevitabilmente comporterà significativi disagi nei servizi essenziali di raccolta rifiuti, pulizia stradale e gestione degli impianti, è l’unica via rimasta dopo la clamorosa rottura delle trattative per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) dei Servizi Ambientali, scaduto il 31 dicembre 2024.

LE RAGIONI DELLA NOSTRA PROTESTA SONO CHIARE:

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