Le pazienti del ginecologo barese, accusato di abusi sessuali, avevano “la percezione dell’improbabilità, ai limiti dell’assurdo, che la pratica sessuale della bonifica potesse avere effetto curativo”.
Non vi è stata alcuna minaccia, nè manipolazione di donne vulnerabili da parte del medico.
Con questa ordinanza il Tribunale del Riesame ha rigettato l’appello della Procura che aveva chiesto il carcere per il ginecologo, ai domiciliari dal 30 novembre.

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