Dalla finestra, sulla destra desertica,l’anima sconcia cavalca un’onda,scandaglia il mare nel centro del Golfo ,appoggiando il cuore nella Conca d’oro.Il vento soffia ,lungo una segola tirata in alto, c’è tramontana, ed io alla finestra, mi aggrappo ,ad una nuvola di lana,che passa corta e bassa. Il mare scorre velocemente blu scuro e frastagliato, rigato con onde a spina di pesce. Nei miei occhi scorge il trabaccolo , imponente di faccia alle Saline, come una grande scultura in legno,e io bimbo con un piede contro un muro, caramelle di zucchero , e un cuore innocente.
Di Claudio Castriotta
Nei miei occhi scorge il trabaccolo in faccia alle Saline

Carapelle, nominata la commissione d’inchiesta del Ministero
Muore di mesotelioma dopo aver lavorato nelle Officine ferroviarie di Foggia: dopo 17 anni la famiglia ottiene giustizia definitiva