La cerimonia inaugurale di Milano Cortina regala una sorpresa tutta italiana: Sergio Mattarella diventa protagonista di un cameo dal forte valore simbolico, che segna il ritorno delle Olimpiadi in Italia a vent’anni da Torino 2006. Il Presidente della Repubblica raggiunge lo stadio di San Siro a bordo dello storico tram giallo milanese numero 26, viaggiando inizialmente in incognito tra cittadini comuni, orchestrali della Scala e atleti con gli sci.
L’identità del Capo dello Stato viene svelata da un gesto semplice e teatrale insieme: Mattarella raccoglie da terra un peluche raffigurante un ermellino, mascotte e simbolo dei Giochi, scatenando la sorpresa del pubblico e il boato dello stadio. Alla guida del tram c’è un conducente d’eccezione, Valentino Rossi, in versione tranviere, accolto da applausi e cori.
La cerimonia celebra un’Italia diffusa e aperta al mondo: Milano è il cuore pulsante dell’evento, ma Cortina, Livigno e Predazzo raccontano l’intero arco alpino e il suo patrimonio. Arte, storia, bellezza, cucina e moda si intrecciano nello spettacolo firmato da Marco Balich, con un omaggio iniziale all’armonia e alla tradizione artistica ispirata a Canova.
Il tram diventa così il simbolo dei Giochi: uno spazio senza gerarchie, dove bambini, atleti e cittadini viaggiano insieme. Un Presidente tra la gente, un campione diventato autista per una sera, un viaggio condiviso verso San Siro che apre ufficialmente l’Olimpiade italiana

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