Manfredonia, Molo21: “Non esiste alcuna invasione, né allarme sicurezza. Costruita narrazione distorta”
Sull’accoglienza a Manfredonia si sta costruendo una narrazione distorta. Noi partiamo dai fatti.
COMUNICATO
Negli ultimi giorni, il dibattito sull’accoglienza dei richiedenti asilo a Manfredonia si ècaricato di toni polemici, spesso distorti. Per questo riteniamo necessario riportarlo su basi di verità, chiarezza e responsabilità.
Manfredonia non e nuova a esperienze di accoglienza. Da anni, in modo silenzioso, organizzato ed efficace, questi progetti vengono portati avanti grazie alla collaborazione tra istituzioni, Caritas diocesana, operatori e volontari. E un lavoro che non fa rumore, ma rappresenta un valore per la comunita, oltre che una risposta concreta a chi fugge da guerre, persecuzioni e carestie.
I richiedenti asilo non sono “clandestini pericolosi”, ma persone che esercitano un diritto riconosciuto dalla legge e dalla Costituzione. Le loro richieste vengono valutate attraverso procedure rigorose, sotto il controllo delle autorita competenti e dei tribunali. Non esistono zone d’ombra, ma un sistema regolato e gia sperimentato.
E’ grave e irresponsabile collegare episodi di cronaca isolati alla presenza dei rifugiati. L’episodio recentemente citato riguarda una persona che non e un rifugiato, ma un soggetto con problematiche psichiatriche. Usarlo per alimentare paura e rabbia sociale significa fare disinformazione.
Va inoltre chiarito che il Comune di Manfredonia non decide ne autorizza questi progetti, ne utilizza risorse comunali per la loro gestione. Si tratta di iniziative coordinate dalla Prefettura e dagli organismi competenti. Affermare il contrario significa diffondere informazioni false.
Non esiste alcuna “invasione” ne emergenza sicurezza: i numeri sono stabili e sotto controllo, come dimostra l’esperienza degli anni. E importante sottolineare anche il carattere provvisorio di queste presenze: alcuni dei richiedenti asilo attualmente accolti lasceranno il territorio gia nei prossimi giorni, come comunicato dalle autorita competenti.
Respingiamo ogni tentativo di strumentalizzazione politica: alimentare paure per ottenere consenso e una scelta che divide la comunita e genera tensioni. Gli attacchi alle istituzioni e alle persone che le rappresentano sono gravi e inaccettabili e non aiutano un confronto serio.
Ai cittadini diciamo con chiarezza: non c’è alcuna emergenza sicurezza legata a questi progetti. Esiste invece una responsabilità collettiva nel gestire con serietà una questione umanitaria, nel rispetto della legge e della dignità delle persone.
Manfredonia continuerà a difendere i valori di legalità, sicurezza reale e accoglienza, senza lasciarsi trascinare in campagne costruite sulla paura.
Rinnoviamo, infine, il nostro sostegno al Sindaco Domenico La Marca e alle istituzioni locali, e la nostra solidarietà all’Arcivescovo padre Franco Moscone per il ruolo morale e civile che continua a svolgere con responsabilità.
Comunicato MOLO 21

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