Con Delibera n. 5 del 30/03/2020, la Commissione Straordinaria, con i poteri del Consiglio
Comunale, ha approvato il “DIFFERIMENTO AL 01/06/2020 DEL CONGUAGLIO TARI
(tassa rifiuti) RELATIVO ALL’ANNO 2019 IN SCADENZA AL 31/03/2020 PER
EMERGENZA COVID-19”
Inizialmente ho pensato si trattasse di un provvedimento di buonsenso, considerata
l’emergenza legata alla situazione sanitaria che stiamo vivendo. In seguito, riflettendoci, mi
sono chiesto quale fosse concretamente l’opportunità che è stata data a noi cittadini, dal
momento che, ad oggi, non abbiamo ancora ricevuto avvisi di pagamento con il relativo
saldo a conguaglio TARI 2019.
Forse molti avranno dimenticato che a luglio 2019, la società ASE S.p.A. ha chiesto al
Comune di Manfredonia un ulteriore somma di denaro, nello specifico circa 825.000,00
euro, oltre a quella decretata dal Piano Economico Finanziario precedentemente
approvato, al fine di meglio garantire il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti fino alla
data del 31/12/2019, totalizzando così ad un importo pari ad € 11.358.063,21, quale “costo
di servizio”, da distribuire sull’intera platea contributiva di Manfredonia per il tramite del
tributo TARI 2019.
A tale istanza, presentata dalla società ASE S.p.A., la Commissione Straordinaria, nello
stesso mese di luglio 2019, approvò l’ulteriore aumento, il quale inizialmente si sarebbe
dovuto pagare con l’ultima rata di novembre 2019, ma che fu quest’ultima
successivamente posticipata al 31/03/2020.
Ne consegue che, ad oggi, come si potrebbe mai parlare di “differimento al 01/06/2020” e
quindi di “rinvio”, se ancora non si conoscono gli importi del saldo conguaglio TARI 2019
che ognuno di noi dovrà pagare, visto che non c’è stata fatta nessuna comunicazione al
riguardo?
Specifico, che non si sta parlando di “esentare”, ma come già scritto, di “posticipare” con
un’ulteriore scadenza, un pagamento di cui non si conosce l’entità dell’importo. In questo
caso, di fatto, codesta Delibera obbliga i cittadini a rinviare l’adempimento di tale tributo,
poiché ignoto, che certamente con il passar dei mesi, si accumulerà ad altre scadenze
riguardanti il corrente anno 2020, anch’esse non ancora deliberate da questa
Commissione Straordinaria.
È evidente credere che tali inadempimenti siano la conseguenza logica di scelte fatte da
chi avrebbe dovuto migliorare l’attuale situazione e non peggiorala. In particolare mi
riferisco alla decisione, presa dalla Commissione Straordinaria, di interrompere il servizio
di riscossione erogato dalla società “Gestione Tributi”, investendo di tale incarico il proprio
personale comunale, il quale era sprovvisto di formazione e mezzi idonei a gestire tale
internalizzazione.
Diversamente sarebbe stato, indire con estrema urgenza un nuovo bando pubblico, allo
scopo di individuare idonea società, capace di condurre e gestire la riscossione dei tributi
ed entrate di altra natura, e nel mentre della suddetta procedura di gara, far continuare e
quindi assicurare, seppur a costi minori a seguito di trattativa, l’attività di riscossione posta
in essere dalla società Gestione Tributi.
Con la pubblicazione del “Bilancio Consuntivo 2019”, sarà alla portata di tutti quantificare il
gettito di denaro riscosso dal Comune di Manfredonia, per l’attività svolta dal suo
personale e confrontarlo con il lavoro svolto, negli anni passati, della società “Gestione
Tributi”; oltre, a valutarne in modo del tutto razionale, la bontà, o l’inadeguatezza delle
scelte fatte dalla Commissione Straordinaria.
Difatti, una dimostrazione tangibile è data dal fatto che quando la medesima società
“Gestione Tributi” si occupava della realizzazione dei conteggi, faceva anche recapitare a
noi cittadini i pertinenti avvisi di pagamento TARI, contrariamente da quanto attualmente
non ancora svolto dal personale addetto del Comune di Manfredonia.
A tutto questo, si aggiunge la rinomina da dirigente – Settore Ragioneria – compiuta dalla
Commissione Straordinaria, della dott.ssa Maricarmen Pia Distante, la quale
originariamente nominata dal Sindaco Angelo Riccardi, è stata oggetto di numerose
contestazioni, da parte della passata opposizione, per continui ritardi nell’approvazione di
atti di ordinaria amministrazione e corresponsabile di scelte che hanno portato ad una
situazione economica molto compromessa e difficile da ripristinare.
Un ulteriore segnale di cambiamento che mi sarei aspettato dalla Commissione
Straordinaria, rispetto alla gestione del passato, che purtroppo inspiegabilmente non si è
verificato, è la revoca dell’Amministratore Unico della società ASE S.p.A., anch’egli
nominato dall’ex Sindaco Riccardi.
La società ASE S.p.A., partecipata del Comune di Manfredonia, continua da anni a gestire
il “servizio igiene urbana, raccolta e smaltimento rifiuti” della nostra città ed ogni anno, in
modo puntuale, ci presenta un aumento di spesa, ma sproporzionato rispetto all’intero
servizio effettivamente svolto.
Infatti, un aspetto che offre uno spunto di riflessione, è che nonostante il servizio “porta a
porta” nel corso degli anni abbia aumentato notevolmente le percentuali di raccolta di
rifiuti differenziati, abbattendo così le percentuali di raccolta e smaltimento di rifiuti
indifferenziati, il costo dalla TARI continui ad aumentato inspiegabilmente.
Infatti, tale aspetto, renderebbe ingiustificato e privo di ogni fondamento l’aggravio di
ulteriori costi aggiuntivi, specificando che in ragion di logica, si sarebbe dovuto riscontrare
un’inversione di tendenza, e quindi una diminuzione tangibile dei costi a beneficio dei
cittadini.
Imperativo è evidenziare che la stessa società ASE, nell’ammontare dei costi non esegue
con regolarità servizi che sono stati calcolati e preventivati nei Piani Economici Finanziari.
Ad oggi si sarebbe già dovuto conoscere il costo del “servizio igiene urbana raccolta e
smaltimento rifiuti” 2020 e di conseguenza ricevere i relativi avvisi di pagamento per il
Tributo TARI, oltre a porre in essere – nella medesima Delibera n. 5 del 30/03/2020 – un
congruo rinvio che vada ben più in là della scadenza del 01 giugno 2020, quest’ultima da
considerare troppo breve rispetto all’attuale scenario di crisi economica che stiamo
affrontando in questo periodo pandemico; solo allora la Delibera su richiamata avrebbe
avuto, nell’attuale contesto, una plausibile logica applicativa.
Invece si continua a navigare nel buio, con continui ritardi che si trasformeranno in danni
economici per il Comune e disagi per i cittadini.
In questa fase transitoria, nella quale il Comune è gestito da una Commissione
Straordinaria, sarebbe stato lecito ed auspicabile aspettarsi una particolare attenzione
nell’attività amministrativa e nelle scelte legate ad essa – finalizzate al riordino di una serie
di situazioni complesse e ad una pianificazione concreta di un’attività di risanamento
rispetto al danno economico lasciato da chi ci ha amministrato negli ultimi 20 anni – e non
ad una continua gestione superficiale e poco attenta, soprattutto con specifiche azioni, che
creerebbero un aumento della situazione debitoria, con relative conseguenze negative sui
servizi al cittadino e sulla crescita socio economica di Manfredonia.
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