Ha preso il via, al Teatro Lucio Dalla di Manfredonia, il laboratorio inSUBBUGLIO, l’appello pubblico lanciato dalla Bottega degli Apocrifi per riallestire Sottosopra. La città salvata dalle donne e altri scherzi simili. Più di cinquanta donne, dai 16 ai 116 anni, hanno già risposto alla chiamata e lavoreranno alla nuova produzione che andrà in scena dal 10 al 12 aprile 2026 all’interno della stagione #respIRA.
Il progetto, presentato alla cittadinanza martedì 8 marzo, è la rielaborazione collettiva di una ferita che Manfredonia conosce bene. A dirigere il percorso artistico sono gli autori storici del testo, Cosimo Severo e Stefania Marrone (intervista in uscita su ilSipontino.net), che hanno spiegato come inSUBBUGLIO nasca per trasformare le piazze in luoghi di partecipazione e per restituire voce e memoria a chi quegli anni li ha vissuti, portando il tema del rapporto tra lavoro e salute al centro della scena pubblica.
La rinnovata messinscena riprende la nota vicenda Enichem di Manfredonia (e Monte Sant’Angelo), “quel nodo difficile che ancora tiene in ostaggio troppe comunità”: un tema che, a distanza di decenni, chiede attenzione e che qui viene raccontato con il potente mezzo del teatro, affidando al coro delle donne la forza narrativa di un’intera comunità. Il testo rimane lo stesso del 2007, anno della prima, affiancato dalle musiche originali di Fabio Trimigno.
Accanto alla rinascita dello spettacolo, il progetto apre a un altro capitolo importante: la produzione di un docufilm che racconterà la storia della Bottega degli Apocrifi e del suo rapporto con la città di Manfredonia. Regia affidata a Luciano Toriello (anche lui intervistato da ilSipontino.net) che, insieme al giornalista Felice Sblendorio, intende rendere questa cronaca una memoria viva, attingendo agli archivi audiovisivi per restituire lo spessore storico e civile dell’esperienza apocrifa. Toriello ha spiegato che il documentario partirà proprio da Sottosopra come “epifania” della poetica della compagnia, un modo per raccontare come il teatro possa diventare pratica di comunità.
Una splendida serata di condivisione, ma si segnala un momento in particolare: il dialogo con la prof.ssa Rosa Porcu, voce storica delle proteste e punto di riferimento della battaglia per la salute: la sua presenza ha ricordato quanto sia centrale il legame fra memoria attiva e impegno civico. Proprio il lavoro della Casa della Salute, ente con cui la redazione ha già aperto un confronto per la produzione di contenuti, sarà fondamentale per la formazione dei partecipanti.
Il riallestimento si inserisce in Cantiere Apocrifi25, un progetto che scava nei primi venticinque anni della compagnia e che vedrà, oltre allo spettacolo, un public program alla fine di marzo con due incontri pubblici dedicati alla vicenda Enichem. Le iscrizioni al laboratorio inSUBBUGLIO rimangono aperte fino al 16 marzo: le informazioni sono a disposizione sui mezzi ufficiali della Bottega.
Un augurio, in chiusura, già espresso durante il dibattito: il teatro, quella sera, ha saputo trasformarsi in una splendida agorà, un luogo di pacifica discussione e accrescimento dei presenti tramite il confronto, il dialogo e la condivisione delle informazioni. Ciò che era stato nelle piazze in quei momenti drammatici e ciò, con forte augurio che cerca di cancellare pensieri pessimistici scaturiti dall’osservazione dell’attualità, che Manfredonia può e deve tornare ad essere.

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