Manfredonia, Galli sarcastico: “Eravamo convinti che l’unico potere della Chiesa fosse quello spirituale”
RICHIEDENTI ASILO A MANFREDONIA. IL VESCOVO SI SCHIERA CON IL SINDACO. LE RAGIONI DEI CITTADINI NON CONTANO
Eravamo convinti che l’unico potere della Chiesa fosse quello spirituale di guida delle anime.
Non mancano, invece, attuali contaminazioni, da parte del potere temporale, ossia di quello che – apparentemente terminato il 20 settembre 1870 – riguardava (o riguarda ancora) il governo politico del clero.
Leggiamo il comunicato odierno dell’arcidiocesi e ci rendiamo conto che, evidentemente, sono sfuggite, anche ai vertici, le vere coordinate della complessa questione, trattata, invece, attraverso semplificazioni e valutazioni, lesive della coscienza comune.
Senza agitare, pregiudizialmente ed in maniera ostile, il tema dell’accoglienza e dei solidi cardini del sincero (senza condizionamenti di sorta) insegnamento cristiano, un’intera Citta sta invocando necessita fondamentali di tutt’altra natura.
Vengono in rilievo, infatti, quelle che si definiscono le forme essenziali dell’eccellenza civica, tra le quali spiccano la trasparente informazione e partecipazione della comunita.
Non i silenzi e le modalita comunicative occultate tra soggetti istituzionali e religiosi vari coinvolti nella vicenda: altrimenti, si creano sistemi di DISINTEGRAZIONE sociale.
Un sindaco, che sollecita la realizzazione di tale progetto, senza notiziare neanche i consiglieri, liberamente scelti dal popolo, non sta violando meri bizantinismi procedurali, ma calpestando la dignita di una collettivita, che chiede semplicemente di sapere.
E che, se non conosce le decisioni, assunte in gran segreto, INTERVIENE, democraticamente, criticando, quindi esercitando il diritto di manifestare il proprio pensiero, cosi come affermato addirittura dai Padri Costituenti (art. 21 Cost.).
L’avverbio democraticamente richiama l’uguaglianza effettiva ed il rispetto convinto (non di facciata) delle regole.
Essere eletti o esercitare il ministero religioso non e solo un titolo, ma un compito esigente, che implica piena cognizione dei problemi e di ogni loro implicazione; misura e responsabilita.
Negare questo o condannare dal pulpito il legittimo dissenso potrebbe generare esasperazioni ed intolleranze, causa di faziosita o fascismi ideologici, che non gioverebbero, di certo, ai fedeli ed alla Citta.
P.S. Chiediamo la convocazione urgente di un consiglio comunale monotematico, per esaminare i profili del problema.
Per quanto riguarda la casa della carita, una curiosita. Chi si e occupato dei servizi di accoglienza sino al 2019?
Monsignore, almeno lei, sia chiaro e netto quando si tratta di trasparenza. Ci risponda, indicando i nomi.
Ugo Galli – Consigliere Comunale di Manfredonia

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