Manfredonia, Galli e Di Bari: “Ieri il sindaco ha scelto il peggio, ossia non chiarire”

Manfredonia, Galli e Di Bari: “Ieri il sindaco ha scelto il peggio, ossia non chiarire”

IERI, IN UN’INFUOCATA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE, IL SINDACO HA SCELTO IL PEGGIO: NON CHIARIRE

Ieri, in un’infuocata seduta del consiglio comunale, il sindaco, limitandosi a leggere una sorta di copione scritto, ha scelto il peggio, ossia non chiarire affatto la vicenda degli stranieri — ospitati dalla struttura appartenente alla curia arcivescovile — molto sentita dalla comunità.

Ciò nonostante i cittadini presenti, i quali, nel manifestare forti disagi e difficoltà quotidiane di sopravvivenza, chiedevano semplicemente di sapere. Invece, il responsabile municipale ha preferito tergiversare scandalosamente, non dicendo niente e non spiegando la ragione per cui alcuna comunicazione preventiva è stata decisa per informare l’opinione pubblica dell’arrivo dei richiedenti asilo.

La Marca — già operatore del settore legato ai migranti — in maniera goffa ed inappropriata, è salito sulla macchina del tempo, divulgando una narrazione assolutamente inutile, senza trattare il merito della questione ed illustrare le modalità di concreta attuazione del sistema di accoglienza ed integrazione, oggi ed in futuro nel contesto sipontino.

Non ci rassegneremo alla evidente assenza di trasparenza, che sta imperversando anche in questo caso e dimostrando la totale inadeguatezza politico-amministrativa del sindaco e di questa maggioranza extra large (considerati gli atteggiamenti e le ambiguità di taluni consiglieri, rispetto agli schieramenti ed esiti delle consultazioni amministrative). Manfredonia merita una gestione solida, competente e coerente, non pessimi esempi ed immagini sbiadite.

I consiglieri comunali

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