Manfredonia, canile E.N.P.A. sovraffollato, stop a nuovi ingressi. “Il Comune non apprezza il nostro estenuante operato, ora per problemi di randagismo rivolgetevi a loro”

A causa del sovraffollamento del canile e in base alla nuova legge del 7 febbraio 2020, il canile è stato costretto a chiudere. Inutili le richieste inoltrate al comune di provvedere a convenzionarsi, come prescrive la legge, con veterinari privati per la cura dei cani feriti e a munirsi di una ulteriore struttura dove collocare i cani in esubero.

La Sezione di Manfredonia dell’Ente Nazionale per la Protezione degli Animali (E.N.P.A.) O.N.L.U.S., su indicazione della sede centrale in Roma, aggiudicataria dei servizi di canile sanitario e di rifugio per cani da parte del Comune di Manfredonia, ha disposto la chiusura, a far data dal 16.07.2020, a nuovi ingressi di cani nella struttura di ricovero e cura del cane randagio dell’E.N.P.A., sita in Località Posta del Fosso, in agro di Manfredonia, fino al raggiungimento delle n. 200 presenze canine nel rifugio per cani. Le motivazioni, spiega l’E.N.P.A., nella persona del Dott. Marco Lupoli, Presidente della Sezione di Manfredonia, sono riconducibili:

Quanto sopra espresso, riferisce l’E.N.P.A., è stato dettagliatamente comunicato al Comune di Manfredonia ed al Servizio Veterinario dell’A.S.L. FG  con nota dell’E.N.P.A. del 16.07.2020 prot. n. 70, a tutt’oggi non riscontrata da entrambi, e conseguentemente, con detta nota, è stato chiesto al Comune di Manfredonia di comunicare sia all’E.N.P.A., in quanto convenzionata con l’A.S.L  FG per il servizio di recupero cani, sia al Servizio Veterinario dell’A.S.L. FG, che avrà cura e premura di attivarsi per quanto di competenza,una diversa struttura ove collocare i cani di cui eventualmente se ne richiedesse il ricovero su segnalazione della cittadinanza o Forze dell’Ordine (cuccioli, cani malati, investiti, aggressivi, morsicatori, sottoposti a sequestro, etc.), oltre che comunicare la struttura veterinaria di cui agli artt. nn. 4 e 12 della citata Legge Regionale.               

Chiarite le competenze, i costi e le responsabilità in capo al Comune di Manfredonia, l’E.N.P.A. invita la cittadinanza e le Forze dell’Ordine a rivolgersi direttamente al Comune di Manfredonia per la soluzione di problematiche riferibili al randagismo che non sono attribuibili all’E.N.P.A., giusta normativa vigente.   

Tanto per opportuna conoscenza e per chiarezza di informazioni, alla luce delle innumerevoli richiesti di recupero, custodia, diagnosi e cura di cani in difficoltà ritrovati sul territorio comunale che pervengono quotidianamente all’E.N.P.A., anche a livello di sede centrale in Roma, anziché al Comune di Manfredonia, che a quanto pare non sembra apprezzare l’estenuante operato dell’E.N.P.A., nonché alla luce di ingiuste critiche rivolte all’E.N.P.A. riferibili a problematiche e responsabilità in capo al Comune di Manfredonia.    

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