Manfredonia, Benedetto Monaco: “Presentazione/petizione Opera emblematica di San Lorenzo, il fine giustifica il mezzo?”

Gentili cittadini,  volendo potete sostenere pure voi la volontà di far realizzare nell’area ferroviaria e quella attigua dell’ ex-consorzio agrario di Manfredonia un “Opera emblematica”. L’opera emblematica consiste in un caso di studio, che da pittografico e letterario può far divenire l’emblema della città di Manfredonia, ed in parte di Monte Sant’Angelo, Foggia e Provincia, reali al punto da farli divenire dei luoghi storici architettonici appetibili non solo turisticamente ( gli emblemi riportati in questa pubblicazione sono quindi da ritenersi come elementi esplicativi della proposta che vogliamo sostenere).

Per questo,  premesso che da tempo son state avanzate domande da protocollo al Comune di Manfredonia per poter avere informazioni in merito all’area della “Stazione Campagna”. Le richieste a tutt’oggi sono risultate inevase, nonostante richieste ataviche protocollate e motivate …

Siccome l‘Opera Emblematica può rafforzare quella che è l’identità della Città di Manfredonia abbiamo pensato di rendere reale l’emblema della nostra Città. Come? Ricostruendo idoneamente il ponte pedonale vicino la stazione, come da stemma cittadino, allocando di conseguenza: sul ponte medesimo la statua di San Lorenzo a cavallo, mentre l’arco centrale del ponte equestre può permettere il passaggio di un “treno drago”, che rievochi Totila, l’antico e temibile invasore raffigurato come un Dragone sul nostro gonfalone. Realizzeremo così un convoglio unico al mondo. Insomma il fine cioè l’opera emblematica di San Lorenzo giustifica il mezzo ossia il locomotore Dragone che in un prossimo futuro ci potrà far viaggiare fino a Foggia ed oltre …

Un treno così turistico può essere caratterizzato da carrozze con aerografie a squame per rappresentare la pelle del Drago, il cui muso è abbozzato in modo singolare e funzionale, con un bassorilievo sulla fusoliera del treno. Il nuovo convoglio può essere originale perché non ne esistono di uguali, funzionale perché alcuni elementi tipo gli occhi del drago possono essere realizzati con i fanali. Inoltre come si può notare dalle immagini (che sono semplicemente delle bozze su cui poter lavorare), ci sono degli altri elementi che richiamano il drago verde dell’emblema cittadino; infatti, oltre il rosso fuoco (richiamante l’emblema a fiammelle della città di Foggia), c’è il vomere del treno targato “S.P.Q.S.” che sta per “Senatus PopulusQue Sipontinum”Gli elementi emblematici possono completarsi con la corona turrita un sorta di “reggia”  ( complesso turistico residenziale ) in cui non solo il popolo sipontino può decidere di dimorarein quanto pensato per poter accogliere sopratutto i turisti che trovano difficoltà a cercare un adeguato albergo in città; con tale proposta possono trovarlo in un luogo strategico raggiungibile via mare con il nuovo porto turistico, via terra con vetture e convogli ferroviari originali e via aerea da un eliporto prossimo al predetto porto.

Inoltre, per poter rendere ancor più spettacolare il treno Turistico, dalle narici del Dragoneal suo arrivo in stazione, può far fuoriuscire del vapore benefico come quello delle acque termali. Alla fermata del treno in Piazza della Libertà e/o Piazza Marconi, si può realizzare, in luogo idoneo e sicuro, una scultura di San Michele Arcangelo, che storicamente e biblicamente è colui che fermò l’incedere del drago, e nel nostro caso fermerebbe il treno-drago al capolinea della Stazione di Manfredonia.

 In questo modo possiamo dare una vita reale e perpetua allo stemma che ci rappresenta.  Ricordiamo come lo stemma sia un simbolo, e la funzione del simbolo è quella di unire elementi significativi ed evocativi.

Questa progettualità, oltre che significativa ed evocativa, può essere pure lavorativa, con la creazione di un’azienda produttrice di un prodotto originale. Infatti dopo aver realizzato “l’opera emblematica” compreso il treno Drago e la corona turrita, in scala reale, si possono riprodurre gli stessi elementi in scala ridotta a mo’ di modellini“Il trenino in miniatura”, con relativo diorama della Corona turrita e ponte equestre, possono fungere da ulteriore traino per il turismo locale; tutto ciò grazie alla pubblicità del prodotto ed il suo passaparola. Questa progettualità è in realtà più vasta e articolata, poiché si può ipotizzare di migliorare i nostri spazi urbani, partendo dall’opera emblematica, che possiamo definire “unica” come lo è la nostra storia … Ripartiamo dalla volontà di fare di questo emblema qualcosa di reale.

Un sito migliore, immaginate allora un “mare” (prato) di lavanda, che può renderlo profumato e colorato; questa “opera emblematica” è capace, dunque, di rigenerare ed integrare nel contesto urbano la Stazione di Manfredonia, da arricchire con un verde parco alberato e con gli alberi del gonfalone ossia, querce ed ulivo e praterie di lavanda …

Da non trascurare l’aspetto paesaggistico del ponte pedonale, che oltre ad unire Manfredonia a Siponto, permetterà l’osservazione suggestiva del golfo, al punto da poterlo adibire come location per sfilate di moda, con gradinate in marmo, che consentano il passaggio a coloro che si dirigono verso il lungomare del Sole, ed al porto turistico…

Centrale è dunque l’opera emblematica capace di legare la città alla sua identità che ricordiamo essere pure luminosa e contraddistinta dall’ospitalità resa inconfondibile da una forte socialità.

Anche per questo è ipotizzabile un gemellaggio con un paese del “Sol Levante”, con cui stabilire un interscambio non solo culturale dovuto ai flussi turistici, ma anche di “Know – How” tecnologico, che può consentire ad aziende innovative di divenire più competitive, aprendosi a nuovi mercati, ad esempio quelli orientali, garantendo l’esportazione del Made in Italy.

Auguriamoci che l’area della stazione campagna diventi un luogo d’interesse culturale / commerciale e sociale , oltre che rappresentativo, di una città unita, che vuole vivere il presente con un passo saldo nel passato e lo sguardo lungimirante proteso avanti nel futuro …

N.b. L’iniziativa comunicata nell’articolo con il tempo si è implementata con la possibilità di creare in prossimità della stazione un centro commerciale – turistico – residenziale ispirato alla corona turrita dello stesso emblema come accennato nel testo “Il tempo in un quaderno/Newton quo va?” vedesi  www.iltempoinunquaderno.com, e percepibile da un render in 3D a breve on line …

P.s. Ricordo inoltre come il progetto del treno tram possa essere riconsiderato alla luce di questa iniziativa, che non prevede l’utilizzo di reti elettrificate, evitando così che l’elettrosmog sia motivo ostativo dei lavori di adeguamento, sia l’asfalto a raso dei binari che vedrebbero invasa l’area di pertinenza del treno da vetture che viaggiano su gomma esponendo il veicolo su rotaie ed i suoi passeggeri a rischi che è bene evitare.

In questo modo da un risparmio giustificato, ci si può concentrare su dei nuovi locomotori dotati pure di carrozze pellicolate con il motivo delle squame di Drago, il locomotore stesso potrà dotarsi di un motore nuovo ad esempio ad idrogeno  http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2017-11-09/in-germania-primo-treno-idrogeno-esempio-anche-l-italia-130422.shtml?uuid=AEwR2b7C

Maggiori info e motivazioni mi auguro di poterle esprimere prossimamente in un prossimo comunicato in attesa del vostro feedback mediante l’organizzazione di una prossima raccolta firme su https://www.change.org/careers

In attesa presto di vostre nuove in merito l’ideatore Benedetto Monaco scrittore – artista – inventore – vi augura buona Festa Patronale

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