“La retorica secondo cui le imprese turistiche non troverebbero personale perché i giovani non avrebbero voglia di lavorare è insostenibile!
La verità è che nel turismo prevalgono lavoro nero, grigio e bassi salari.
Parliamo di 52mila imprese della filiera turistica che occupano 135mila persone. Considerando 280mila posti letto censiti, senza contare ristoranti e altri servizi, si comprende che la media di 2,5 occupati per struttura non è credibile e nasconde una fetta di sommerso enorme, come certificato anche dal report dell’Ispettorato nazionale del lavoro del 2020: “Sulle 892 attività di servizi alloggio e ristorazione, il 76% è risultata non in regola, e su 1100 lavoratori interessati dai controlli, il 40% era in nero.
Gli imprenditori offrano retribuzioni e contratti regolari anziché prendersela con il Reddito di cittadinanza che interessa appena il 3% degli under 25 nel Paese.
Con la Regione proporremo di sostenere la programmazione del settore a partire dalla buona occupazione”.
La denuncia di Pino Gesmundo e Barbara Neglia, segretari generali di CGIL Puglia e Filcams CGIL Puglia

Ase Manfredonia: “Annuncio di Lavoro – (Addetti allo spazzamento ed alla raccolta rifiuti)”
Stop al lavoro nelle ore più calde. Flai Cgil Puglia: “Serve sistema stabile di tutele”