Luoghi del Cuore in Puglia, tanti voti per la Chiesa Santa Chiara di Manfredonia

Luoghi del Cuore in Puglia, tanti voti per la Chiesa Santa Chiara di Manfredonia

I LUOGHI DEL CUORE PIÙ VOTATI E AMATI DELL’ESTATE

Un viaggio nell’Italia meno conosciuta e più sorprendente

tra i luoghi ai primi posti della classifica provvisoria del 13° censimento del FAI

IN PUGLIA

Un incantevole territorio costiero che racconta una Puglia autentica,

due chiese della provincia di Bari, riferimenti della vita religiosa della comunità,

un edificio di culto cinquecentesco, custode di un pregevole patrimonio artistico,

un sistema di gallerie ipogee in parte da esplorare, un campanile settecentesco che attende il restauro:

storie italiane inedite e straordinarie da scoprire, e salvare, durante le vacanze

FINO AL 15 DICEMBRE SI POSSONO CANDIDARE E VOTARE I LUOGHI

DA PROTEGGERE E VALORIZZARE SU WWW.ILUOGHIDELCUORE.IT

Giovedì 23 luglio 2026 – La classifica dei “luoghi del cuore” più votati a oggi, a due mesi dal lancio della 13a edizione del censimento del FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano con Intesa Sanpaolo, offre la mappa per un inedito viaggio in un’Italia da riscoprire, paesaggi e monumenti poco conosciuti, lontani dalla ribalta delle mete più rinomate e turistiche e per questo più autentici e sorprendenti: luoghi custodi di un patrimonio ambientale e culturale straordinario e quasi inesplorato, a torto ritenuto “minore”, che merita di essere tutelato e valorizzato perché continui a incarnare l’identità del nostro Paese. Un territorio costiero con un ecosistema unico per la sua ricchezza, abbazie medievali, insoliti santuari e antichi complessi religiosi, grotte preistoriche, castelli e palazzi, ma anche beni inconsueti, come un faro a quasi 1000 metri d’altitudine, una fortezza marittima, un hangar per dirigibili, capolavori di ingegneria e tecnologia come ponti e passerelle in ferro immerse nel verde, e ancora una grande quercia tricentenaria e luoghi legati alla tradizione artigianale: ad accomunarli l’affetto dei loro territori e delle loro comunità, che considerano il programma del FAI il principale strumento di partecipazione alla tutela e valorizzazione del patrimonio e che si impegnano nella promozione della raccolta voti per necessità di tutela oppure per rendere più noti luoghi speciali e perlopiù sconosciuti. Già un centinaio di realtà sono attive nelle raccolte voti, dai comitati spontanei nati appositamente per il censimento del FAI, ad associazioni già costituite da tempo e ancora piccoli Comuni, Parrocchie e scuole, con l’obiettivo di far conoscere il proprio “luogo del cuore” oppure raggiungere le almeno 3.000 segnalazioni che consentono, dopo la chiusura del censimento, l’accesso al Bando per la candidatura di progetti e la richiesta di un sostegno economico o, addirittura, ambire al podio nazionale, aggiudicandosi contributi di 70.000€, 60.000€ e 50.000€, previa presentazione di un progetto di restauro o valorizzazione.

Da metà maggio sono arrivati già 350.000 voti, tra i quali oltre 62.000 quelli cartacei trasmessi al FAI entro il 6 luglio e conteggiati per questo primo aggiornamento. Per partecipare e contribuire a dare un futuro ai propri “luoghi del cuore” basta un click su www.iluoghidelcuore.it o una firma sui moduli cartacei nei punti di raccolta organizzati dai comitati promotori. Possono essere votati tutti i luoghi che si desidera fino al 15 dicembre.

I “luoghi del cuore” ai primi posti della classifica provvisoria in Puglia (descrizioni a seguire):

* Lame di Puglia (BA)

* Badia di San Lorenzo, Casamassima (BA)

* Chiesa di Santa Maria la Greca, Putignano (BA)

* Chiesa di Santa Chiara, Manfredonia (FG)

* Gallerie Ipogee, Adelfia (BA)

* Castelnuovo della Daunia (FG)

* Campanile del Rosario, Torremaggiore (FG)

A oggile Lame di Puglia occupano il primo posto sia nella classifica provvisoria nazionale sia in quella regionale pugliese (classifica completa su www.iluoghidelcuore.it). Lunghe anche oltre 40 chilometri, le lame sono incisioni naturali che attraversano il paesaggio carsico della Puglia centrale, collegando l’altopiano delle Murge al Mar Adriatico. Modellate nel corso di millenni dall’azione dell’acqua, nei periodi di maggiore piovosità funzionano come canali naturali di deflusso, mentre nei periodi più secchi si trasformano in corridoi verdi ricchi di biodiversità. Lungo il loro percorso custodiscono chiese rupestri, masserie, frantoi, antichi insediamenti e altre testimonianze del rapporto millenario tra le comunità e il territorio. Oggi molte lame versano in condizioni di abbandono e sono minacciate dallo sfruttamento agricolo e dalla cementificazione, che ne compromettono gli equilibri naturali e la funzione di drenaggio. La candidatura promossa dal comitato “Lame Noi”, nato dall’Associazione Lame Nove, punta a far conoscere e tutelare questo patrimonio diffuso, promuovendone il recupero e la fruizione pubblica e sollecitando la costituzione del “Parco naturale delle Lame”. I volontari FAI di Bari sostengono la raccolta voti.

Tra i luoghi più votati in questa fase del censimento in Puglia c’è anche la Badia di San Lorenzo a Casamassima (BA), immersa nel paesaggio rurale e affacciata sulla Lama San Giorgio. La chiesa è quanto resta di un antico complesso monastico, la cui esistenza è documentata già prima del 984. L’edificio, di dimensioni raccolte, presenta una facciata con piccolo protiro, nicchia e campanile a vela; l’interno è formato da un’unica navata coperta da una volta a botte e conclusa da un’abside semicircolare. Sulle pareti e nell’abside si conservano dipinti murali di epoche diverse, tra cui una Madonna con Bambino e scene dedicate a San Lorenzo. Meta di pellegrinaggi fino agli anni Sessanta del Novecento, la badia subì gravi danni durante l’esondazione della lama del 1963. Oggi il sito è curato dall’Archeoclub di Casamassima, promotore della candidatura, che punta a sostenerne la manutenzione e a far conoscere maggiormente questo antico luogo di culto. 

Molto segnalata, sempre in provincia di Bari, la Chiesa di Santa Maria la Greca a Putignano, da secoli uno dei principali riferimenti della vita religiosa cittadina. Le prime notizie risalgono al 1365: sorta fuori dalle mura, fu legata prima ai Cavalieri di Malta e, dal Cinquecento, alla famiglia Carafa. Nel 1771 l’antico edificio a tre navate venne profondamente rinnovato con la costruzione di un nuovo spazio a croce greca, sormontato da una cupola, e con l’aggiunta degli altari policromi e dell’imponente facciata. La chiesa custodisce il reliquiario di Santo Stefano e l’icona della Madonna Odigitria, trasferiti dalla vicina città di Monopoli nel 1394 per sottrarli alle incursioni saracene: un episodio legato alla Festa delle Propaggini, che il 26 dicembre inaugura il Carnevale di Putignano, uno dei più antichi d’Europa. Conserva, inoltre, un raro Compianto ligneo tardomedievale e parte del pavimento settecentesco in maiolica. Il comitato, “I Cuori di Santa Maria la Greca”, promosso dalla Delegazione FAI dei Trulli e delle Grotte insieme ad associazioni, istituzioni e cittadini, sostiene la candidatura per richiamare l’attenzione sulla necessità di nuovi interventi di manutenzione e restauro che favoriscano la valorizzazione della chiesa.

Sono stati raccolti molti voti anche per la Chiesa di Santa Chiara a Manfredonia (FG), costruita nel 1592 dalla volontà della nobildonna Isabella De Florio, che destinò la propria abitazione alla fondazione di un monastero di clausura delle Clarisse Urbaniste. Consacrata nel 1680 dal cardinale Orsini, presenta un’unica navata coperta da una volta a botte lunettata e custodisce un patrimonio artistico di notevole valore, espressione della devozione francescana e della cultura barocca. Altari lignei dorati e intagliati, tele, statue, reliquiari, il pulpito e la cantoria scandiscono lo spazio interno; di particolare pregio è l’altare maggiore in legno dorato, una complessa macchina scenica seicentesca caratterizzata dalla ricchezza degli intagli e delle decorazioni. L’obiettivo è richiamare l’attenzione sulla necessità di interventi di manutenzione e restauro, favorire la fruizione pubblica della chiesa e accrescere la consapevolezza del suo valore culturale per la comunità locale. La candidatura è sostenuta dall’Amministrazione comunale, con l’adesione al FAI del Comune di Manfredonia come Comune Sostenitore, e dai volontari FAI di Manfredonia, impegnati nella raccolta voti.

Nel sottosuolo del rione Canneto di Adelfia (BA) si estendono le Gallerie Ipogee, un sistema di cunicoli e ambienti scavati nella roccia, per lungo tempo nascosto e solo recentemente riportato in parte alla luce. L’accesso, situato nei pressi di Palazzo Nicolai, conduce attraverso una rampa in pietra fino a circa sei metri sotto il livello stradale. Il percorso oggi esplorato si sviluppa per un centinaio di metri lungo due gallerie ortogonali ed è introdotto da un pregevole portale in pietra di stile catalano-durazzesco, databile tra XV e XVI secolo. Nei sotterranei restano tracce delle diverse frequentazioni, dai solchi lasciati dai carri alle nicchie per le lucerne, fino agli adattamenti realizzati durante la Seconda Guerra Mondiale, quando furono utilizzati come rifugio antiaereo. Dopo la rimozione delle macerie promossa dal Comune, una parte delle gallerie è tornata accessibile. La candidatura, sostenuta dall’associazione “Adelfia Sotterranea – Storia e dintorni” e dal Gruppo FAI del Sud-Est Barese, punta a proseguirne lo studio, la tutela e il recupero, con l’obiettivo di creare un percorso visitabile nel cuore sotterraneo della città.

Castelnuovo della Daunia si distingue dagli altri borghi che popolano i Monti Dauni per il suo impianto arioso: strade ampie, piazze e grandi slarghi interrompono le ripide vie del centro storico, seguendo il dislivello della collina e diventando luoghi di incontro per la comunità. Nato dall’incontro tra comunità italo-greche e popolazioni slave provenienti dalla Dalmazia, il paese conserva palazzi signorili, chiese e testimonianze di una storia secolare, oltre ai resti del castello di Dragonara, antica fortezza di origine bizantina. All’interno del Palazzo municipale si conserva l’epigrafe dei de’ Parisio, un’iscrizione del XIII secolo in francese medievale che testimonia l’edificazione del castello originario da parte della potente famiglia baronale e ricorda Guglielmo de Parisio, importante barone della Capitanata, fedele agli Svevi e protagonista delle rivolte antiangioine. La candidatura, promossa dalla Pro Loco “G.B. Trotta”, punta a valorizzare il borgo e a sostenere il recupero dell’epigrafe, oggi conservata solo in parte e in condizioni di degrado.

Il Campanile del Rosario svetta sul centro storico di Torremaggiore (FG) e, insieme al Castello Ducale, all’antico quartiere del Codacchio e alla Chiesa Matrice di San Nicola, ne caratterizza il profilo urbano. Fa parte della settecentesca Chiesa di Sant’Anna, edificata nel 1701 da Paolo de Sangro come luogo di sepoltura della famiglia e donata nel 1756 da Raimondo de Sangro all’Arciconfraternita del Rosario, ancora oggi custode del complesso. La parte più alta, sormontata dalla cupola, fu completata nel 1863 e ricostruita, perché pericolante, nel 1898. Il campanile si sviluppa su più livelli e comprende la cella campanaria, aperta sui quattro lati e sede di tre campane, e la parte più alta sormontata da una cupola. Dal coro della chiesa, attraverso un ingresso nascosto, si imboccano le strette scale che salgono verso la parte più alta del campanile affacciata sui tetti del borgo, sul castello e sulla campagna circostante. Oggi il percorso è accessibile solo in parte e non in sicurezza, la cupola non è raggiungibile e i prospetti esterni presentano cadute d’intonaco, perdita delle cromie e un diffuso stato di degrado. La candidatura, promossa dal Comitato “Il Campanile del Rosario” e sostenuta dall’Arciconfraternita del Rosario di Torremaggiore, punta a rendere il campanile visitabile in sicurezza e a sostenerne il restauro.

Intesa Sanpaolo affianca dal 2004 i Luoghi del Cuore del FAI per la sua attenzione alla storia e all’arte italiane. Oltre alle attività finanziarie per favorire la crescita economica e la coesione sociale, Intesa Sanpaolo sostiene infatti i territori con programmi culturali che pongono al centro le comunità locali. Con i quattro musei delle Gallerie d’Italia a Milano, Napoli, Torino e Vicenza, la Casa Museo dell’Antiquariato di Arezzo e la Galleria degli Alberti di Prato, con una collezione di 40 mila opere d’arte e con un progetto nazionale di restauro come “Restituzioni”, la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturalistico dell’Italia sono da sempre tratti identitari del Gruppo. 

La XIII edizione de “I Luoghi del Cuore” si svolge con il Patrocinio del Ministero della Cultura.

Anche in occasione della XIII edizione del censimento “I Luoghi del Cuore”, Rai conferma l’impegno del Servizio Pubblico multimediale alla promozione, cura e tutela del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico italiano. Rai è Main Media Partner del FAI e supporta l’edizione del Censimento 2026 anche grazie alla collaborazione di Rai per la Sostenibilità ESG.

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