Due anni fa proprio in questi giorni scomparve , Antonio Gelsomino, noto con il soprannome di Piero. Era impegnato socialmente e politicamente, già esponente all’epoca del Pds, era stretto collaboratore di Paolo Campo, amico di Giacomino Rucher e dell’onorevole Franco Mastroluca e dell’ex sindaco Angelo Riccardi.
Antonio aveva 59 anni, era stato operato al cuore anni fa. Gelsomino, chiamato dagli amici “Piero u biond “, faceva parte dei giovani che frequentavano il noto, “Bar delle Rose” dell’epoca ,delle mode autentiche e originali tra il passaggio di periodi, davvero spensierati
degli anni ’80 e ’90, al tempo dei fanatici di pomate, gel e brillantine e camminate sofisticate e di bevute di whisky , che andava molto per i giovani di allora , tra bar e discoteche, che Manfredonia ne aveva in abbondanza, tanto per citarne qualcuna “l’Errepi .
Era il ritrovo degli amici scanzonati, i cosiddetti belli di piazza, gli spavaldi per eccellenza.
Tra i giovani del tempo ricordo i miei fratelli più grandi, Lello e Renzo la pomata, volpe dj.
Si potrebbe scrivere un libro su quegli anni, io ero un ragazzo allora.
Mi è sembrato doveroso ricordare Antonio, dopo tanti anni di vita al Nord, poi ritornato ed impegnato nella politica della Manfredonia,di quella che faceva battere ancora il cuore per il credo.Quel credo diventato un inverso cambio insolito, al non credo , per le nuove generazione … cambia ad ogni chiar di giorno in continuazione. L’ultima volta che vidi Piero,in un periodo ed era pomeriggio, prima che morisse all’ improvviso per peggioramento della sua malattia – ci salutammo , come al solito , lui, oramai diventato silenzioso . Ricordo mi saluto con un discorso ideale – la parola coerenza è sparita amico mio …
di Claudio Castriotta

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