“Liceo Galilei-Moro: Basta parole, servono atti. Il piano d’azione per la sicurezza”

Liceo Galilei-Moro: Basta parole, servono ATTI. Il piano d’azione per la sicurezza.

Oltre la protesta: come agire con metodo istituzionale per garantire sicurezza e diritto allo studio

MANFREDONIA – Gennaio 2026. Il freddo nelle aule, le infiltrazioni e i timori sulla tenuta strutturale del Liceo Scientifico di Manfredonia stanno creando un clima di giustificata apprensione. Tuttavia, di fronte a queste criticità, cittadini e famiglie non sono impotenti. Esiste una strada diversa dalla semplice lamentela sui social, un percorso fatto di passaggi amministrativi precisi, pacifici e pienamente legittimi che, proprio perché fondati sul diritto, risultano spesso molto più incisivi. L’obiettivo non è lo scontro, ma costringere le istituzioni a rispondere per iscritto e ad assumersi le proprie responsabilità.

L’Esercizio della Trasparenza

Il primo passo fondamentale è uscire dal campo delle opinioni ed entrare in quello dei documenti certi. La legge italiana sulla trasparenza ci offre due chiavi d’accesso potenti. La prima riguarda la sicurezza strutturale e funzionale: chiunque, senza obbligo di motivazione, può utilizzare l’Accesso Civico Generalizzato (art. 5, comma 2, D.Lgs. 33/2013) per chiedere alla Provincia di Foggia il Certificato di Collaudo Statico (art. 67 D.P.R. 380/2001), insieme al CPI – Certificato di Prevenzione Incendi (D.P.R. 151/2011). Se mancano questi documenti, non vi è certezza sulla tenuta dei solai né sulla protezione in caso di emergenza, rendendo l’Agibilità stessa (art. 24 D.P.R. 380/2001) priva di fondamento legale e la presenza degli studenti un pericolo immediato. Contestualmente, genitori e studenti possono esercitare il diritto di Accesso agli Atti (art. 22 e ss. L. 241/90) per chiedere al Dirigente Scolastico lo stralcio del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e le lettere ufficiali inviate alla Provincia. Questo serve a capire se la scuola ha formalmente segnalato i pericoli e richiesto interventi rimasti inascoltati.

L’Attivazione dei Controlli e la Partecipazione

Se i documenti mancano o confermano i rischi, la comunità scolastica (genitori, insegnanti, studenti e collaboratori scolastici) deve alzare il livello di attenzione attivando gli organi di controllo esterni. Lo strumento più immediato in caso di aule fredde, infiltrazioni o condizioni igieniche precarie è l’Esposto al SISP (Servizio Igiene e Sanità Pubblica) della ASL di Foggia. Qualsiasi cittadino o rappresentante può richiedere un’ispezione urgente per verificare il rispetto dei requisiti igienico-sanitari e del microclima; un verbale negativo della ASL è spesso l’atto che “obbliga” legalmente alla chiusura. Parallelamente, al fine di esercitare una reale pressione politica, si potrebbe organizzare una raccolta firme di Petizione popolare con contestuale Diffida ad Adempiere, indirizzata via PEC al Sindaco di Manfredonia come Autorità Sanitaria Locale (art. 50 D.Lgs. 267/2000), al Presidente della Provincia (L. 23/1996) e, per conoscenza, al Prefetto. Con questo atto si intima di garantire la sicurezza, chiarendo che in caso di incidenti i destinatari saranno ritenuti responsabili civilmente (art. 2043 e 2051 c.c.) e penalmente per omissione di atti d’ufficio (art. 328 c.p.).

La Richiesta di Tutela

Se la sicurezza non può essere certificata “carte alla mano” o se la ASL riscontra irregolarità, la frequenza in presenza diventa un rischio non sostenibile. In questo scenario, la richiesta da rivolgere al Sindaco, firme alla mano, è l’emanazione di un’Ordinanza Contingibile e Urgente (art. 54 D.Lgs. 267/2000) per la chiusura temporanea del plesso (o delle aree inagibili) fino al ripristino delle condizioni di legge. In virtù di tale provvedimento, il Dirigente Scolastico, nell’esercizio dei poteri derivanti dall’autonomia scolastica (D.P.R. 275/1999) e per garantire l’assolvimento dell’obbligo di istruzione, è tenuto ad attivare immediatamente la Didattica Digitale Integrata o la DAD. Tale attivazione non è una facoltà discrezionale, ma un atto dovuto per garantire la continuità del servizio pubblico essenziale e il rispetto del monte ore annuale previsto per la validità dell’anno scolastico, qualora cause di forza maggiore impediscano l’accesso ai locali.

Conclusione

Intraprendere questo percorso significa riportare la questione sui binari della legalità e della certezza documentale. È, a ben vedere, la soluzione migliore per tutti: serve a placare gli animi, sostituendo il caos delle polemiche con atti ufficiali incontestabili, e rappresenta l’unico modo per garantire contemporaneamente la tutela della salute dei ragazzi e la continuità del loro percorso formativo. Con la sicurezza non si scherza, servono risposte certe, oltre ogni ragionevole dubbio!

A cura di Pasquale D’Antuono

Il coordinamento cittadino di Forza Manfredonia

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