Lettera aperta al Sindaco di Monte Sant’Angelo

Un saluto cordiale a tutti. Mi scuso anzitempo per la mia scrittura sgrammaticata e poco efficace nell’esprimere osservazioni per me impossibili da tacere. Parlo in qualità di turista, prima, e di (lo spero per me) di fedele, poi. Un comune riconosciuto come patrimonio dell’UNESCO ha Delle responsabilità maggiori nei confronti delle persone che vi si recano; eppure ieri, in occasione della festa dell’Arcangelo Michele, camminando per le vie del centro storico si era costretti  per vicoli di un mercato senza senso  che snaturava il contesto storico architettonico tipico del luogo per proporre merce di un mercato parallelo prodotta, come si sa, in Italia e fatta vendere dai primi avventori, immigrati o italiani poco importa la nazionalità. Un mercato è un mercato punto e basta e lí non deve esserci quindi perché condividete questo scempio? Per sua naturale ubicazione dovrebbe essere solo il vento a fare sentire la sua voce tra i vicoli che si snodano attraverso secoli di storia! Invece no bancarelle e musica di ogni tipo che offende chi vive e l’osservatore che deve essere abile a fare slalom anche per bere un caffè e viene perciò affetto da nausea. E non parliamo Delle bancarelle di oggetti sacri addirittura nella zona antistante la grotta all’interno del complesso!!! Ma qui è la chiesa che lo consente…che schifo aggiungo io! Quelle sono le piú offensive di tutte! Parlo anzitutto di buon gusto…quello che hanno avuto i nostri avi e ci hanno regalato tesori architettonici come il vostro paese…rispettarlo e fatelo rispettare restituendogli la sua vera anima che nn è questa!
Buona domenica , Guglielmo
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