La musica come linguaggio universale: il Teatro Lucio Dalla gremito per ‘Disabilità e musica inclusiva’

LA MUSICA COME LINGUAGGIO UNIVERSALE: IL TEATRO LUCIO DALLA GREMITO PER “DISABILITÀ E MUSICA INCLUSIVA”

Un Teatro Lucio Dalla gremito, partecipe e profondamente coinvolto ha fatto da cornice, sabato sera, all’evento “Disabilità e musica inclusiva”, un appuntamento culturale capace di unire arte, riflessione e partecipazione autentica. Una serata intensa, vissuta con attenzione e trasporto dal pubblico, che ha confermato quanto la cultura, quando è accessibile e di qualità, sappia parlare a tutti.

L’iniziativa, promossa dalla Louis Braille Società Cooperativa Sociale ONLUS, presieduta da Michele Corcio, con il patrocinio e il sostegno della Città di Manfredonia – Assessorato al Welfare e Cultura, in collaborazione con il Lions Club Manfredonia e l’Associazione di Promozione Sociale Diomedes, guidata da Vittorio D’Ambrosio, ha offerto alla città un’esperienza culturale di alto profilo, affrontando il tema dell’inclusione attraverso il linguaggio universale della musica.

Cuore della serata è stato il concerto “Emozioni di vita”, che ha visto protagonista il pianista non vedente Franco De Feo, autore ed interprete di musiche intense e raffinate, capace di trasmettere attraverso il pianoforte una straordinaria forza espressiva. Accanto a lui, l’Orchestra dei Cinque Reali Siti, diretta dal Maestro Michele Gioiosa, ha accompagnato l’esecuzione con precisione e sensibilità, contribuendo a costruire un dialogo musicale di grande equilibrio. Particolarmente apprezzata anche la partecipazione della violinista Dea, che con il suo intervento ha arricchito ulteriormente il concerto, ricevendo lunghi e sentiti applausi.

Nel corso della serata, l’intervento di Michele Corcio ha offerto una riflessione lucida e profonda sul significato della disabilità e dell’inclusività, sottolineando come l’accesso alla cultura non debba essere considerato un’eccezione, ma una condizione normale e necessaria per garantire pari opportunità. Un contributo che ha dato ulteriore spessore all’iniziativa, collegando l’esperienza artistica a una visione sociale più ampia.

Il Sindaco Domenico la Marca ha sottolineato il valore dell’iniziativa: “Serate come questa raccontano una Manfredonia capace di accogliere, di ascoltare e di riconoscere il valore della cultura come spazio aperto a tutti. La grande partecipazione del pubblico è il segno di una città che risponde quando le proposte sono autentiche e di qualità”.

“Questa serata dimostra che la cultura è uno degli strumenti più efficaci per costruire inclusione reale”, dichiara l’Assessora al Welfare e Cultura, Maria Teresa Valente. “Quando la qualità artistica incontra l’attenzione alle persone, il risultato è quello che abbiamo vissuto questa sera: un teatro pieno, un pubblico partecipe e un messaggio forte. Un ringraziamento particolare va a Michele Corcio, senza il cui impegno questo evento non avrebbe preso forma”.

A rendere fluido e coinvolgente il racconto della serata è stata la conduzione attenta di Annarita Granatiero, che ha accompagnato il pubblico nei diversi momenti dell’evento con equilibrio e sensibilità. Presente anche la fotografa Rita Basta, che ha donato alla serata scatti di grande qualità, capaci di restituire l’intensità, l’emozione e la partecipazione che l’hanno caratterizzata.

L’evento ha restituito alla città il senso più autentico della cultura come spazio condiviso, capace di includere, interrogare e unire. La musica ha accompagnato il pubblico in un percorso fatto di ascolto, talento e consapevolezza, dimostrando come l’arte possa superare ogni barriera quando è sostenuta da professionalità, visione e rispetto per le persone. Il Teatro Lucio Dalla pieno e partecipe è stato il segno più evidente di una comunità che sa riconoscere il valore delle proposte culturali vere, capaci di lasciare un segno e di aprire nuovi sguardi.

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