Io sono Farah, anticipazioni 19‑23 gennaio 2026: Farah chiama la polizia per far arrestare Tahir

La nuova settimana di Io sono Farah si prepara a scuotere ancora una volta il pubblico di Canale 5 con una serie di colpi di scena che intrecciano amore, vendetta e segreti destinati a cambiare il destino dei protagonisti.

La seconda stagione della dizi, partita con un salto temporale, continua a mostrare un mondo in cui Farah lotta per la libertà mentre Tahir tenta disperatamente di riportarla a casa. Le puntate in onda dal 19 al 23 gennaio 2026 promettono tensione crescente e rivelazioni inattese.

Riuscirà Tahir a raggiungere Farah? Quale sarà la reazione di Behnam dopo il test di paternità? E come evolverà la situazione di Mehmet, ancora al centro dell’indagine? Scopriamolo insieme.

Io sono Farah: cosa accade dal 19 al 23 gennaio 2026

La settimana si apre con Behnam deciso a ottenere conferme sulla paternità di Kerim. Il bambino viene sottoposto al test del DNA mentre Farah continua a subire pressioni e punizioni, costretta a vivere sotto un controllo costante. La donna tenta di mantenere la calma, ma la tensione cresce di giorno in giorno.

Nel frattempo Tahir, evaso dal carcere, scopre grazie a Bade che Akbar, zio di Behnam, vive a Istanbul come diplomatico iraniano. Convinto che l’uomo possa condurlo alla verità, si presenta armato a casa sua e lo costringe a chiamare il nipote. La telefonata rivela a Behnam non solo il pericolo imminente, ma anche l’amore che Tahir prova per Farah, un dettaglio che lo irrita profondamente.

Mentre la situazione si complica, Perihan affronta Vera per gli affitti arretrati, dando vita a un litigio che porta Bade a isolarsi e a controllare le condizioni di Mehmet. Con enorme sorpresa, l’avvocata lo trova sveglio, anche se ancora incapace di muoversi e parlare con fluidità. Poco dopo, Tahir viene nuovamente arrestato e riportato in prigione.

Tahir viene scarcerato ma la libertà non basta: la sua vita è ormai a pezzi

La svolta arriva quando Bade si presenta in carcere con un documento di scarcerazione. Mehmet, ancora debilitato, ha dichiarato al pubblico ministero che Tahir non è responsabile del suo ferimento. Nonostante la libertà ritrovata, Tahir appare svuotato: la distanza da Farah e da Kerim lo ha spezzato e nulla sembra restituirgli la serenità.

Una volta fuori, si reca da Vera per incontrare Mehmet. Il poliziotto è lucido, ma non ricorda chi gli abbia sparato. Tahir lo rassicura, convinto della sua innocenza, ma l’incontro si chiude con un nuovo scontro con Vera, che lo accusa di aver distrutto la sua famiglia.

Intanto il test del DNA conferma che Kerim è davvero figlio di Behnam. La notizia alimenta la determinazione dell’uomo, che prepara il trasferimento del bambino in Iran. Farah, disperata, riesce a procurarsi un telefono e contatta Tahir e Bade. Con l’aiuto di Gönül tenta la fuga, ma qualcuno ostacola i piani, riportandola sotto il controllo di Behnam.

Io sono Farah: divorzio, inganni e un amore che sembra destinato a spezzarsi

La narrazione torna al presente con Tahir in tribunale. L’uomo rifiuta il divorzio, convinto che Farah sia costretta a quella scelta. Lei, però, rientra a casa con Behnam e affronta la furia della suocera Rahsan, che la accusa di aver messo in imbarazzo la famiglia.

Mehmet resta in coma nonostante gli sforzi di Bade, mentre Tahir tenta un’ultima mossa disperata: entra nella casa di Behnam per portare via Farah e Kerim. La donna, però, gli dice che il figlio è guarito grazie al trapianto del padre e che ora può vivere una vita normale. Poi chiama la polizia, lasciando Tahir senza parole. In realtà Farah è ancora prigioniera, costretta a seguire regole rigide e sorvegliata in ogni momento.

Nel frattempo Perihan e Vera litigano ancora per questioni economiche, ma proprio durante la discussione Bade scopre che Mehmet ha ripreso conoscenza. La deposizione dell’uomo permette a Tahir di uscire nuovamente dal carcere, anche se ormai è convinto di aver perso per sempre la sua famiglia.


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