Il Mistero della Campana di Manfredonia, dove è finita?

La Campana di Manfredonia era una campana di dimensioni colossali situata nella nostra cittadina, talmente gigantesca da essere divenuta famosa per l’impossibilità di suonarla. Fu fatta fondere per ordine di Re Manfredi con uno scopo preciso: il suo rintocco doveva essere udito a grandissime distanze, così da avvisare le città vicine in caso di attacco.

Attorno a questo leggendario oggetto ruotano diverse narrazioni, sospese tra storia e mito:

La campana nella cultura popolare

La memoria di questo oggetto vive ancora oggi nei proverbi pugliesi. Il detto “Ding ca te dong, fa la campana di Manfredonia” è talmente iconico da essere stato citato nel film Benvenuti al Sud (2010) dal personaggio di Mattia (Alessandro Siani). Un altro modo di dire, “Fare come le campane di Manfredonia”, si riferisce al suono che richiama le parole “Dammi” e “Dotti” (tu dai a me, io do a te), alludendo al concetto di scambio o vendetta.

Simbolo di mistero e presagio, il suono perduto della campana continua a echeggiare nelle credenze popolari, indissolubilmente legato al destino e al passato della nostra città.

Per approfondire: Per chi volesse indagare ulteriormente sulla storia e sulla figura di Francisco Balbasor, segnaliamo il libro del nostro concittadino Avv. Sandro Mondelli, intitolato “Balbasor e la Campana di Manfredonia” (2013), ancora disponibile nelle librerie.

Fonte: Manfredonia Ricordi

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