Il foggiano Luigi Samele campione italiano di sciabola, dedica la vittoria al popolo ucraino

Quarto titolo italiano per il foggiano Luigi Samele, il terzo consecutivo per lo sciabolatore foggiano che, dopo l’argento olimpico a Tokyo 2020, continua il suo momento d’oro. Finale tutt’altro che scontata per il portacolori delle Fiamme Gialle che, contro il compagno di sala alla Virtus Bologna Matteo Neri, si è trovato a inseguire per buona parte del match: il classe 1999 dei Carabinieri si era portato in avanti fino al 13-9, ma Samele è poi riuscito a recuperare un punto alla volta e, raggiunto Neri sul 14 pari, ha messo la stoccata vincente che lo ha portato ancora una volta sul gradino più alto del podio agli Assoluti

Sono quattro vittorie, con questa raggiungo Enrico Berrè!“. Con queste parole Luigi Samele ha celebrato il suo quarto scudetto ai Campionati italiani Assoluti. “Arrivo da un periodo in cui sono stato infortunato, ho dovuto saltare anche il Trofeo Luxardo a cui tenevo molto e sono venuto qui per testare la mia condizione prima dell’Europeo – ha detto lo sciabolatore foggiano – Faccio i miei complimenti a Matteo (Neri ndr), che ha avuto le redini dell’assalto per buona parte del tempo e che è un ragazzo forte di cui sentiremo parlare. Siamo compagni di sala a Bologna e ci siamo ritrovati in finale, ma l’obiettivo quando si arriva a questa gara è sempre vincere“.

Nella mente il bellissimo ricordo di Tokyo, ma anche la voglia di andare avanti nel prossimo triennio. “L’argento olimpico è stato il coronamento di un lavoro di cinque anni, è stato stressante vivere un’Olimpiade con tutti quei controlli e tutte quelle incertezze, ma è arrivata una medaglia bellissima così come quella a squadre. Con quella formazione abbiamo fatto un percorso straordinario, adesso ne è iniziato un altro molto più breve per Parigi. Dopo Tokyo avevo bisogno di riposo e mi sono preso qualche mese di pausa per ritrovare l’amore di fare scherma, adesso sto tornando in forma e la cosa bella è che la voglia è tornata insieme all’emozione e alla grinta. C’è la volontà di arrivare fino a Parigi e non per turismo perchè quando partecipiamo andiamo con idee ben chiare. L’età è un numero, la cosa più importante nella scherma, quando il fisico regge ancora, è la voglia e io ce l’ho“.

Una dedica che è tutta per Olga Kharlan, campionessa ucraina di sciabola e compagna di vita di Samele. “Olga sta affrontando un periodo veramente difficile, non è facile nè per me nè per loro e il mio pensiero è tutto per il popolo ucraino“.

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