Esprimiamo vicinanza e solidarietà ai lavoratori del settore igiene ambientale che oggi hanno scelto la via dello sciopero per manifestare apertamente la contrarietà all’esternalizzazione dell’80% dei servizi pubblici essenziali ora gestiti dalle aziende partecipate dai Comuni.
È quanto prevede il nuovo Codice degli Appalti la cui applicazione rischia di generare tanto un’emorragia occupazionale nelle ex municipalizzate che occupazione a basso costo nelle aziende che concorreranno all’assegnazione dei servizi.
Le pessime esperienze vissute proprio nei comuni del foggiano, che hanno generato disservizi ai cittadini e scatenato anche vere e proprie guerre di mafia per la gestione del ciclo dei rifiuti, dovrebbero far riflettere il Parlamento e indurre ad incrementare lo spazio della gestione pubblica piuttosto che ridurlo ai minimi termini.

Ghetto di Borgo Mezzanone, farmaci e alcol per sopportare il lavoro nei campi. Naturale (M5S), ‘organi competenti accertino dimensioni di questo grave fenomeno’
Salis: “Abolire la parata del 2 giugno”. Meloni: “Parole indegne e vergognose verso uomini e donne in divisa”