Halloween, Coldiretti: zucche a macchia di leopardo in Puglia

HALLOWEEN: COLDIRETTI PUGLIA, ZUCCHE A MACCHIA DI LEOPARDO PRODUZIONE GIÙ DEL 15% NEL BARESE MA + 20% NEL LECCESE; BOOM DI INTERESSE DALLA PADELLA ALLE SCULTURE MOSTRUOSE

Il caldo pesa sulle rese e aumentano i costi di produzione; forte spinta agli utilizzi alimentari e ornamentali e nelle campagne cresce il fenomeno dello “zuccaturismo”

Produzione a macchia di leopardo in Puglia per le zucche nella campagna 2026, con raccolti in aumento fino al 20% nel Leccese, stabili nel Foggiano e nel Brindisino, in calo del 15% nel Barese e fino al 10% in alcune aree del Tarantino, mentre cresce la domanda dell’ortaggio simbolo di Halloween, sempre più protagonista dalle tavole agli allestimenti ornamentali, nonostante le temperature elevate e l’aumento dei costi di produzione che pesano sulle imprese agricole. È quanto emerge dal monitoraggio di Coldiretti Puglia sul territorio regionale, in occasione della festa di Halloween, che porta alla ribalta uno degli ortaggi più versatili della tradizione contadina, protagonista nei mercati di Campagna Amica di iniziative dedicate alla cucina, alla biodiversità e alla creatività.

Dalla padella all’intaglio – spiega Coldiretti Puglia – cresce l’interesse per la zucca, diventata il simbolo per eccellenza della festa delle streghe, con una domanda che non si limita più alla preparazione delle ricette tradizionali, ma si estende alle decorazioni, agli eventi e alle attività ricreative. La diffusione di Halloween ha infatti ampliato le opportunità commerciali per le imprese agricole, accanto al consumo alimentare che resta la principale destinazione del prodotto. Dalle vellutate ai risotti, dai tortelli ai dolci, fino alle preparazioni più innovative, la zucca conquista le cucine grazie alla versatilità, alla dolcezza della polpa e alla possibilità di valorizzare numerose ricette della tradizione contadina.

Si tratta per la maggior parte di prodotti destinati al consumo alimentare, anche se cresce l’interesse per la coltivazione di varietà di zucche a uso ornamentale o da “competizione”, con esemplari che possono superare anche i mille chili di peso. Accanto a varietà internazionali come l’Americana, la Butternut o l’Asterix, molti imprenditori agricoli – evidenzia Coldiretti Puglia – sono impegnati nella tutela e nella valorizzazione di varietà tradizionali come la Cappello del prete, la Berretta piacentina, la Mini Moscata, la Violina, la Moscata di Provenza, la Trombetta e la Delica, in un percorso che punta a difendere la biodiversità agricola e a recuperare sapori e preparazioni della cultura rurale.

Sagre, mercati ed eventi dedicati alla zucca – sottolinea Coldiretti Puglia – rappresentano un’occasione per acquistare direttamente dai produttori ortaggi di ogni forma e dimensione, comprese le varietà destinate agli usi ornamentali. Nei mercati di Campagna Amica la zucca diventa protagonista di esposizioni, degustazioni, dimostrazioni culinarie e consigli dei cuochi contadini, per valorizzare un prodotto simbolo dell’autunno e promuovere il consumo di cibo locale e di stagione. La vendita diretta permette inoltre ai consumatori di conoscere l’origine dei prodotti e sostenere l’economia agricola del territorio, in una fase segnata dall’aumento dei costi per le imprese.

Fondamentale – avverte Coldiretti Puglia – è garantire la massima trasparenza sull’origine dei prodotti, anche alla luce della concorrenza delle importazioni. L’indicazione del Paese d’origine è obbligatoria per le zucche fresche commercializzate come ortofrutticoli, mentre per i prodotti trasformati e per alcune preparazioni non è prevista un’analoga indicazione generalizzata dell’origine della materia prima. Per questo Coldiretti Puglia ribadisce la necessità di rafforzare la trasparenza lungo tutta la filiera alimentare, garantendo ai cittadini informazioni chiare e controlli efficaci sui prodotti importati, a tutela della sicurezza alimentare e del lavoro degli agricoltori italiani.

Regina delle tavole autunnali e invernali, protagonista dei famosi tortelli, la zucca – spiega Coldiretti Puglia – è tra gli ortaggi più versatili, ideale per piatti salati e dolci e capace di abbinarsi a pasta, carne, formaggi e preparazioni da forno. Nel tempo si sono affermate due principali tipologie d’uso: una per tortelli, gnocchi, dolci e pane, che richiede varietà dalla polpa soda, asciutta e dolce; l’altra per zuppe e minestroni, per i quali sono adatte anche zucche meno zuccherine. Un prodotto che si inserisce pienamente nella Dieta Mediterranea, grazie anche al contenuto di carotenoidi, fibre e micronutrienti.

Un’altra categoria che riscuote crescente interesse – ricorda ancora Coldiretti Puglia – è quella delle zucche ornamentali, con varietà piccole o gigantesche, allungate, a trombetta, a cappello, schiacciate o tonde, caratterizzate da bucce lisce, rugose, bitorzolute o striate e colori che spaziano dal verde al rosso acceso. L’affermarsi della notte di Halloween ha aperto nuove opportunità di mercato per le aziende agricole, con zucche destinate all’intaglio e alla realizzazione di lanterne e decorazioni che attirano soprattutto le famiglie con bambini.

La nuova tendenza che prende piede anche in Puglia – conclude Coldiretti Puglia – è il “pumpkin patch”, il campo delle zucche da visitare, trasformato in un luogo di esperienza e divertimento tra natura, laboratori e attività dedicate alle famiglie. Un fenomeno di “zuccaturismo” che valorizza la multifunzionalità delle imprese agricole e degli agriturismi, affiancando alla produzione alimentare nuove occasioni di incontro con i consumatori. Interessanti esempi arrivano dalla Masseria San Paolo a Tuturano dove piccini e adulti sono impegnati attività di intaglio di zucche e di impasto di ‘biscotti mostruosi’ e anche dalla Masseria Cappella di Martina Franca, in Valle d’Itria, dove la Festa d’Autunno propone esperienze nel campo delle zucche, laboratori di pittura per bambini, attività all’aria aperta, merende agricole a chilometro zero e visite agli animali della masseria. Un modo per avvicinare grandi e piccoli alla vita nei campi, alla stagionalità e al valore del lavoro agricolo, trasformando Halloween in un’occasione per riscoprire la campagna e i suoi prodotti.

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