Grandi nomi del passato per la ‘Est in Fest’, da Cannarozzi a Borrelli, da La Porta a Paolo Augelli

C’è anche un torneo di calcio a 7 nella seconda edizione della ‘Est in Fest’, la festa della Gradinata Est sipontina, in cui parteciperanno vecchie glorie del Manfredonia Calcio.

Voi li ricordate tutti?

MATTEO D’ARIENZO Una decina i campionati in biancoceleste per il “motorino” di Manfredonia. Sinistro educato e capacità di corsa incredibile ne hanno fatto un beniamino dei tifosi sipontini. Protagonista negli anni bui e negli anni della rinascita, nel vecchio Miramare come calciatore e poi come allenatore. Resta uno dei calciatori più amati.

PAOLO AUGELLI Approdò a Manfredonia (insieme al gemello Rocco) nel Novembre 2003 come under. In quel campionato fantastico per il Donia, il terzino classe 1985 di San Giovanni Rotondo mise in mostra tutte le sue qualità. Pur arrivando dal campionato di Promozione giocò in serie D senza risentire del doppio salto. Diventò subito titolare della maglia n.2 realizzando anche una rete nella “nevosa” trasferta di Celano. Con la maglia biancoceleste vinse quel campionato.

IVAN ROMITO Non ha bisogno di tante presentazioni il Capitano. Più di 300 gare con la maglia del Donia. Esordio a 19 anni in D . Dall’ora in poi sempre lì, sempre al suo posto sempre a combattere in campo. A regalarci dribbling, cross , sudore e lealtà. Con i nostri colori ha giocato in tutte le categorie dall’Eccellenza alla C1. Una stella del Manfredonia Calcio.

MICHELINO RINALDI Colonna del Manfredonia degli anni ’80. Il Manfredonia dei “Manfredoniani”, ragazzi terribili che più volte sfiorarono l’approdo in serie C. Rinaldi , terzino destro , è ricordato da tuttii tifosi sipontini per la sua innata grinta , quell’attaccamento alla maglia che faceva sognare i supporters di quegli anni.

MINO BALZAMO È stato il capitano del Manfredonia della prima metà degli anni ’90. Il periodo forse più buio della storia calcistica locale. Si giocava davvero solo per la maglia e lui, Mino, era l’emblema. Denominato “soldatino” operava da motore del centrocampo, qualità e quantità. Esempio di un calcio che non c’è più.

CHECCO BRIGIDA Il suo nome provoca emozione a tutti i tifosi sipontini che lo hanno visto giocare. Fisico da levriero, velocità supersonica , cross in quantità e gol. Una freccia. Bellissimo vederlo giocare. Con motorino D’Arienzo formava la coppia di esterni tra i più forti in circolazione, oro colato per il gioco di mister Caravella. Idolo !

MICHELE D’AMBROSIO Talento di casa nostra, ha giocato con la maglia del Donia 8 stagioni. Esordio nel campionato di eccellenza 97/98. Centrocampista completo, con un tiro micidiale, capacità di inserimento e ottima media realizzativa. Non passava inosservato il suo carattere. Memorabile il gol in finale play off contro l’Orlandina. Ha giocato nei professionisti, peccato che non sia riuscito a farlo con la maglia biancoceleste.

MASSIMO BORRELLI Calciatore di talento, costretto a lasciare troppo presto il professionismo a causa di un brutto infortunio approda in biancoceleste nel 1996. In quel Manfredonia champagne di mister Caravella segna caterve di gol. Tecnica di un dieci e istinto killer di un nove fa innamorare i tifosi sipontini. Ha giocato con il Donia 3 stagioni.

SALVATORE DI BARI Autentico regista difensivo del Manfredonia di metà anni ’90. Piedi raffinati e senso della posizione facevano di lui il faro del primo Donia di Caravella. Ad oggi è ancora tra i difensori più prolifici della storia del Donia. Tantissimi i gol realizzati su calcio di punizione. Una bellezza vederlo giocare.

ANTONIO LA PORTA 5 stagioni e 45 gol in biancoceleste. È stato il dieci del Manfredonia degli ultimi anni di serie D. Calciatore di classe, trascinatore silenzioso che ha dimostrato sul campo l’attaccamento si nostri colori. Con le sue giocate i gol e il suo comportamento si è conquistato il grande affetto della tifoseria.

FRANCESCO CANNAROZZI Il ragazzo di Ischitella arriva a Manfredonia dall’Apricena(promozione) a 22 anni in un pomeriggio di fine Novembre del 1997. Portato dal grande ds Facciorusso.Ad attenderlo circa 400 tifosi al primo allenamento. Lui regala gol ….tanti gol (42 in 60 partite) in ogni salsa. Il colpo di testa il suo pezzo forte e poi l’esultanza a braccia aperte come un’ airone. Come quel gol il 27 giugno 1999 che davanti a 5000 (forse più) ci riportò in serie D. Cannagol!

GIUSY VARRECCHIA Altro prodotto locale, difensore centrale. Dotato di ottima elevazione e velocità. Esordisce giovanissimo con la gloriosa maglia biancoceleste dopo la metà degli anni ’80, per poi affermarsi nell’ultima parte del decennio con il Donia in D. Sempre a difendere i colori poi anche nei primi anni ’90, quelli del “buio” calcistico. Fondamentale il suo gol della salvezza allo scadere, nello spareggio contro il Grottaglie nel 1994.

Exit mobile version