Grandi Cammini di Puglia, i viandanti alla riscoperta dei territori
Il report presentato a “Fa’ La Cosa Giusta!”, il sistema dei cammini pugliesi raddoppia in 4 anni. L’Assessora Starace: “risposta straordinaria da istituzioni, associazioni e operatori”.
Milano, 16 marzo – Zaino in spalla lungo i sentieri meno battuti e tanta voglia di esplorare la Puglia nascosta, riscoprendo le aree interne tra l’Adriatico e lo Ionio. I dati presentati a “Fa’ La Cosa Giusta!” confermano il trend in crescita dell’11,4% delle credenziali, i cosiddetti “passaporti” dei viandanti che negli ultimi 4 anni sono più che raddoppiati: un risultato che premia la programmazione regionale nel mettere a sistema itinerari storici, religiosi e naturalistici.
Alla fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili conclusa a Fiera-Milano Rho, la Regione Puglia — con l’Assessorato al Turismo e alla Promozione e Pugliapromozione –ha dato spazio a 15 espositori, tour operator, guide e ostelli, tracciando il bilancio di un settore che sta cambiando la geografia del turismo regionale, collegando paesaggi, spiritualità, borghi e comunità locali.
“Il turismo lento sta registrando una risposta straordinaria da viaggiatori e operatori, segno dell’efficacia delle strategie regionali – dichiara Graziamaria Starace, Assessora al Turismo e alla Promozione della Regione Puglia. “Alla 22a edizione di “Fa’ La Cosa Giusta!” il sistema dei Cammini di Puglia si è presentato con grande armonia, forte unità e una visione condivisa, dimostrando come la collaborazione tra i diversi percorsi sia la vera chiave per la crescita del nostro straordinario patrimonio culturale e naturalistico. Dopo il completamento della Via Francigena, proseguiremo nel prossimo anno con l’infrastrutturazione dell’intero sistema dei Cammini di Puglia, dal Gargano al Salento, rafforzando una rete di percorsi che oggi è uno degli asset più importanti per gli amanti dell’outdoor in Puglia. I numeri ci dicono che la direzione è giusta, ma i numeri da soli non bastano: quello che li tiene insieme è l’elemento umano, e la sinergia qui dimostrata ne è la prova”.
Tra gli appuntamenti in programma allo stand della Regione Puglia, di particolare importanza è stato l’incontro di coordinamento nazionale dedicato alla Via Francigena, al quale hanno partecipato le Regioni Lazio e Campania, il Comune di Roma e la DMO Via Francigena Sud Lazio, con l’obiettivo di pianificare interventi condivisi per migliorare ulteriormente il tracciato e i servizi lungo il cammino.
Dal report “Cammini di Puglia – Statistiche 2025 e Strategie 2026” (scaricabile da questo link) emerge che le donne rappresentano il 56% del totale dei viandanti (+4% sul 2024). E il 2025 segna un punto di svolta: la quota di stranieri ha raggiunto il 13,4%, con viaggiatori provenienti da 42 Paesi (erano 35 nel 2023). In testa Svizzera, Francia, Regno Unito e Stati Uniti. Il turismo lento rappresenta anche una risposta all’overtourism estivo: la primavera (36% delle preferenze) e l’autunno (30,7%) sono i periodi di picco, dati che consentono agli operatori, strutture ricettive, ostelli e guide ambientali, di offrire servizi qualificati anche fuori stagione nei territori dell’entroterra.
“I dati evidenziano come percorrere la Puglia a piedi significa scoprire gli itinerari meno battuti” – conclude Luca Scandale, commissario di Pugliapromozione. “Dalla Via Francigena al Cammino Materano, i cammini stanno ridefinendo un modo di viaggiare lento, consapevole e autentico. La crescita costante di questo sistema, con viandanti provenienti da tutta Italia e da diversi Paesi europei, vede al primo posto la presenza femminile e l’interesse culturale per i territori. L’obiettivo raggiunto è quello di un turismo rispettoso dei luoghi, capace di generare valore per le comunità che li custodiscono”.

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