Garlasco, il DNA di Sempio è l’elemento centrale

Nuova svolta nel delitto di Garlasco: per i pm il Dna di Andrea Sempio sarebbe stato lasciato durante l’aggressione a Chiara Poggi.

Il caso del delitto di Garlasco rimane al cento della cronaca italiana. A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, la nuova inchiesta della Procura di Pavia sta riscrivendo scenari che sembravano ormai definitivi.

Al centro degli accertamenti c’è il Dna attribuito ad Andrea Sempio, amico del fratello della vittima e oggi unico indagato nella nuova fase investigativa. Secondo i magistrati, quella traccia biologica non sarebbe frutto di una contaminazione casuale, ma sarebbe stata lasciata durante l’aggressione costata la vita alla giovane.

Una convinzione che sta scuotendo nuovamente uno dei casi giudiziari più discussi degli ultimi decenni.

Per i pm il Dna sarebbe compatibile con la colluttazione

La Procura di Pavia considera il Dna trovato sotto le unghie di Chiara Poggi uno degli elementi più importanti della nuova indagine su Andrea Sempio. Secondo gli inquirenti, la traccia genetica sarebbe compatibile con un contatto diretto avvenuto durante le fasi dell’aggressione e non con un trasferimento accidentale o indiretto.

Gli investigatori ritengono infatti che Chiara abbia tentato di difendersi dal proprio aggressore nei momenti precedenti all’omicidio. Una ricostruzione che rafforzerebbe l’ipotesi accusatoria nei confronti di Sempio, già finito al centro delle indagini negli anni passati e poi archiviato.

Negli ultimi giorni sarebbero emersi anche nuovi dettagli investigativi. I pm starebbero valutando alcune intercettazioni e movimenti ritenuti sospetti da parte dell’indagato, compreso il passaggio davanti alla villetta dei Poggi dopo il delitto, circostanza che per la Procura non sarebbe stata casuale.

La difesa di Andrea Sempio continua però a respingere ogni accusa. I legali contestano soprattutto l’affidabilità degli accertamenti genetici e stanno preparando diverse consulenze tecniche per smontare la ricostruzione dell’accusa. Secondo la linea difensiva, il Dna potrebbe essere stato trasferito in modo indiretto, ipotesi che gli inquirenti considerano però sempre meno credibile.

Nel frattempo il caso continua a dividere opinione pubblica ed esperti. La condanna definitiva di Alberto Stasi, oggi vicino al termine della pena, resta formalmente valida, ma la nuova inchiesta rischia di aprire scenari clamorosi anche sul fronte di una possibile revisione del processo.

Le prossime settimane potrebbero diventare decisive. Perché proprio il Dna di Andrea Sempio, considerato oggi il principale indizio della Procura, potrebbe cambiare definitivamente il destino giudiziario del caso Garlasco.

Chiara Poggi sorridente (Fonte: Google)
Chiara Poggi sorridente (Fonte: Google)

FONTI:

skytg24

RaiNews.it

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