Si è chiusa una delle stagioni più difficili per la nostra sezione, un periodo che ci ha imposto sacrifici non indifferenti pur di garantire ad ogni costo lo standard del nostro rifugio, perché la storia e la reputazione guadagnate dopo decenni di attività spesa per la tutela degli animali non possono mai venire meno. Infatti, dopo vent’anni, siamo ancora qui sul territorio a fare la differenza.
Noi siamo l’ENPA, il più antico ente protezionistico della storia d’Italia, ed è proprio questa storia che rende specchiata la nostra moralità e irreprensibile il nostro operato.
Tuttavia, mantenere costanti nel tempo questi livelli diventa sempre più complesso. L’aumento dei prezzi, dei costi di gestione ma soprattutto l’essere sempre in bilico tra la garanzia dei risultati e fronteggiare critiche il più delle volte infondate e ingenerose, non fa altro che aumentare la distanza tra noi e il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Soffriamo, a tutt’oggi, di criticità irrisolte che si trascinano da troppo tempo. Prima tra tutte è quella dell’importo del pasto giornaliero che il Comune di Manfredonia corrisponde per i nostri ospiti, un importo relativo a un prezzo di mercato fermo all’anno 1997 e che da allora non è mai stato aggiornato.
Come se ciò non bastasse, per i cani eccedenti la 200ª unità la tariffa si riduce ad un importo inferiore ai 90 centesimi.
È evidente che con importi simili diventa sempre più difficile, quando non impossibile, garantire quel benessere animale che abbiamo assicurato sin dal primo giorno del nostro insediamento come rifugio convenzionato.
Se non abbiamo mai smesso di garantire questo standard lo dobbiamo alla sede nazionale dell’ENPA, che ci ha sostenuto in tutti questi anni coprendo lacune e inadempienze altrui.
Altra tegola che da anni ci penzola sul capo è il raggiungimento del numero massimo di cani ospitabili nel nostro rifugio, perchè pur essendo ormai saturo, Enti e privati, continuano a segnalarci di recuperare animali senza rispettare l’obbligo di indicare una località alternativa dove collocare i cani in esubero ma disinteressandosi in modo assoluto sulla sorte alla quale vanno incontro gli animali entrando in una struttura che versa in condizioni di sovraffollamento. Ecco perchè ci tocca ancora una volta spiegare, soprattutto a chi crede di fare l’animalista 2.0., che chiedere ad ogni costo il ricovero di animali in canile non è mai la soluzione del problema, soprattutto perché con gli animali si può (e si deve) convivere, non è possibile ingabbiare ogni forma di vita che viene avvistata sul territorio!
Abbiamo per questo resistito opponendoci con le forze della ragione e della legalità contro chi, evidentemente, ha inteso la missione animalista come una sorta di scorciatoia protagonistica, credendo di poter stralciare con impudenza princìpi e risultati ottenuti da noi al prezzo di indicibili sacrifici.
È stata inoltre arroventata ad arte nel corso dell’anno la polemica sulle scarse sterilizzazioni.
È evidente che la nostra storia non ha scolari. Per oltre vent’anni ci siamo impegnati in campagne di sterilizzazione massicce, lo abbiamo fatto quando la città era piena di branchi di cani randagi e l’animalismo era ancora lontano dal diventare un trend modaiolo. Lo abbiamo fatto e abbiamo ottenuto risultati incontestabili, che sono sotto gli occhi di tutti. In città, infatti, non ci sono più cani randagi ormai da anni. Il 99% delle segnalazioni che ci arrivano riguardano l’agro di Manfredonia, a decine di chilometri dal centro abitato oppure da Borgo Mezzanone, frazione distante 50 km dalla città.
Sarebbe quindi opportuno che qualcuno prendesse atto della nostra storia prima di criticarla o proporre discutibili rivoluzioni copernicane.
Ma veniamo ai dati.
Nel 2022 appena trascorso abbiamo recuperato 258 cani ma siamo riusciti a garantire l’adozione a ben 198 di questi.
Sempre a proposito di sterilizzazioni: i servizi veterinari ASL hanno sterilizzato nell’ambulatorio ENPA, tra cani e gatti, 197 animali e per concludere abbiamo riconsegnato ai legittimi proprietari 20 animali smarriti e ricollocati sul territorio 16 cani.
Si tratta di dati perfettibili, ovviamente, nessuno di noi lo nega, però ci deve essere riconosciuto (da chi non pecca di malafede) il merito di aver lavorato sodo e bene, di aver compiuto in molte occasioni dei piccoli miracoli ma soprattutto di non aver mai fatto venire meno la garanzia del nostro operato come inequivocabile punto di riferimento sul territorio, sempre in sinergia con i servizi veterinari e la Polizia Locale.
ENPA MANFREDONIA

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