Domenica la terza edizione del Premio “San Camillo de Lellis del Mediterraneo” e presentazione della nuova struttura sanitaria di Manfredonia dedicata alla memoria di Antonio ed Elisabetta Rotice

Domenica la terza edizione del Premio “San Camillo de Lellis del Mediterraneo” e presentazione della nuova struttura sanitaria di Manfredonia dedicata alla memoria di Antonio ed Elisabetta Rotice

Domenica 14 giugno 2026, a San Giovanni Rotondo, presso l’Auditorium della Parrocchia della Trasfigurazione, si svolgerà la terza edizione in Puglia del Premio “San Camillo de Lellis del Mediterraneo”, importante appuntamento promosso nell’ambito del Progetto Nazionale di Consolazione “Si Prese Cura di Lui” dei Religiosi Camilliani e realizzato con il coinvolgimento del Forum Mediterraneo in Sanità, delle Misericordie di San Giovanni Rotondo e di numerosi enti, associazioni e istituzioni impegnati nella promozione della salute, dell’assistenza e della solidarietà.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare persone, organizzazioni, professionisti, volontari e realtà istituzionali che si distinguono per il loro contributo al bene comune, testimoniando ogni giorno i valori della cura, dell’accoglienza e della vicinanza ai più fragili, nel solco dell’insegnamento di San Camillo de Lellis. Il motto dell’edizione 2026, “Insieme per servire”, richiama il senso più autentico dell’impegno sociale e sanitario, fondato sulla centralità della persona e sulla costruzione di una comunità più attenta ai bisogni degli altri.

La cerimonia avrà inizio alle ore 16.00 con i saluti istituzionali del Dott. Donato Cassano, Presidente del Comitato Logistico 2026 e Governatore delle Misericordie di San Giovanni Rotondo, di Padre Abel Tissou, Superiore Locale dei Camilliani, del Dott. Prof. Tiziano Samele, Segretario Generale del Premio e rappresentante della Famiglia Camilliana Laica, e di Padre Francesco De Rienzo, Direttore del Progetto Nazionale “Si Prese Cura di Lui” e fondatore del Premio. A condurre la manifestazione sarà il giornalista Stefano Campanella, Direttore di Padre Pio TV.

Nel corso dell’evento saranno conferiti riconoscimenti individuali e collettivi a personalità, enti e organizzazioni che si sono distinti nei settori della sanità, del volontariato, della protezione sociale, della ricerca, dell’assistenza e della promozione umana, contribuendo concretamente alla diffusione di una cultura della cura e della solidarietà.

L’edizione 2026 assume inoltre un significato particolarmente profondo grazie al sostegno della Gianni Rotice Srl, sostenitore principale della manifestazione. La partecipazione dell’azienda rappresenta una concreta testimonianza di responsabilità sociale e di attenzione verso iniziative capaci di generare valore per il territorio e per la comunità, contribuendo alla promozione dei principi di solidarietà, assistenza e vicinanza alle persone più fragili.

Uno dei momenti più significativi della giornata sarà dedicato alla memoria di Antonio ed Elisabetta, capostipiti della famiglia Rotice, il cui ricordo sarà onorato attraverso il conferimento di onorificenze a persone distintesi a livello nazionale nell’ambito della cura e dell’assistenza e la contestuale presentazione di una struttura sanitaria a loro dedicata in fase di realizzazione a Manfredonia.

Un’opera che trasforma la memoria in un segno tangibile di servizio e speranza, destinata a diventare un punto di riferimento per la tutela della salute e l’assistenza alla persona. La scelta di dedicare questa iniziativa ad Antonio ed Elisabetta testimonia come i valori della famiglia, della generosità e dell’impegno verso il prossimo possano tradursi in progetti concreti e duraturi, capaci di lasciare un’eredità morale e sociale al servizio delle future generazioni. Attraverso questa significativa realizzazione, il loro esempio continuerà a vivere in un’opera orientata alla cura della comunità, in particolar modo dei piu’ fragili.

«La famiglia rappresenta il primo luogo in cui si apprendono valori semplici ma fondamentali, come il rispetto, il senso di responsabilità, la disponibilità verso gli altri e l’importanza dell’impegno quotidiano – spiega l’Ing. Gianni Rotice . Antonio ed Elisabetta, miei compianti genitori, hanno trasmesso questi principi con il loro esempio, insegnandoci che il lavoro, l’onestà e l’attenzione verso le persone sono valori da vivere ogni giorno. A loro dobbiamo gran parte del nostro percorso umano, personale e imprenditoriale. Il successo raggiunto nel tempo affonda le sue radici negli insegnamenti che ci hanno lasciato e nei principi che hanno saputo trasmetterci con semplicità e coerenza. La dedica di questa struttura sanitaria nasce anche dal desiderio di rendere concreto questo patrimonio di valori, mettendolo al servizio della comunità. Credo sia importante continuare a tramandare questi sani principi alle nuove generazioni, perché rappresentano un punto di riferimento fondamentale per costruire una società fondata sul rispetto, sulla solidarietà e sul senso di responsabilità verso gli altri».

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