Crisi politica a Manfredonia? Marasco: “Scontro con il PD”
CRISI POLITICA A MANFREDONIA
A Manfredonia tre consiglieri di partiti diversi che “ridanno indietro le deleghe” vuol dire che rinunciano agli incarichi operativi che il Sindaco aveva assegnato loro. È un segnale politico forte, non una semplice dimissione da consigliere.
Cosa significa tecnicamente In Comune il Sindaco può assegnare “deleghe” a consiglieri comunali per seguire materie specifiche — ambiente, urbanistica, sport, ecc. — anche se non sono assessori. Restituire la delega = dire “non voglio più gestire questa materia per conto del Sindaco”. Il consigliere resta in carica e continua a votare in Consiglio, ma non ha più responsabilità di governo su quel tema.
Cosa sta succedendo a Manfredonia ora L’episodio più recente e pubblico è di Alfredo De Luca, consigliere di Europa Verde – Verdi. Il 1° giugno 2026 ha restituito le deleghe su resilienza climatica, biodiversità e politiche per la città sostenibile, successivamente anche i Consiglieri di Molo 21 Matteo La Torre e Nico Mangano con deleghe pesanti: Sport, Bandi, Finanziamenti e PNRR.
Motivo dichiarato: scontro con gli assessori Valentino l’assessora all’ambiente. Dice che gli è stata imposta una scelta: o lui o gli assessori a un tavolo MASE sull’Oasi Lago Salso. Parla di “imposizione inaccettabile”, sovrapposizione di competenze e mancanza di collaborazione con il PD locale.
Il Consigliere critico e’ Giuseppe Marasco, che da mesi attacca la Giunta La Marca su piscina, parcheggi, Hub Terminal Bus, AQP, verde pubblico, sicurezza urbana, spiagge e gestione fondi, eccetera, il clima è di forte tensione.
Politicamente cosa succede dopo .Quando uno o più consiglieri restituiscono le deleghe, il Sindaco ha 3 strade:
1. Rimpasto di Giunta Il Sindaco Domenico La Marca può togliere o spostare assessori per ricucire. Nel caso De Luca, il bersaglio e Valentino all’ambiente, mentre per i Consiglieri di Molo 21 il bersaglio e’ il PD che deve perdere un Assessorato sicuro. Se il Sindaco vuole tenere compatta la maggioranza, potrebbe cambiare assessori o ridistribuire le materie. È la mossa più comune dopo strappi pubblici così.
2. Crisi politica / verifica di maggioranza Se i tre consiglieri fanno fronte comune e minacciano di passare all’opposizione, i numeri in Consiglio rischiano di saltare. A Manfredonia il DUP e il P.E.B.A. sono passati con voto unanime, ma ora il clima è diverso. Il Sindaco di solito convoca i partiti per una “verifica” e vede se ha ancora i voti.
3. Stallo + scontro pubblico Può anche decidere di non cambiare nulla e andare allo scontro. È quello che sembra emergere ora: De Luca resta ma denuncia “ostruzionismo del PD”, Galli parla di “mancanza di amministratori seri”, e sui social i commenti chiedono “dimettetevi tutti”.
Cosa vuol dire per i cittadini Rallentamento amministrativo: le materie senza delega tornano al Sindaco o agli assessori competenti, ma con meno referente politico. Progetti su ambiente, Lago Salso, PNRR, Sport, eccetera possono slittare. Maggiore litigiosità: il Consiglio diventa più conflittuale. Galli ha già bloccato atti su parcheggi e piscina citando norme abrogate.
Possibile cambio di passo: se il Sindaco fa rimpasto, potrebbero entrare assessori nuovi con linee diverse su ambiente, bilancio, Sport.
Al momento non c’è un rimpasto ufficiale annunciato, ma la restituzione delle deleghe è il primo passo formale di una crisi. La Marca dovrà scegliere: mediare cambiando Giunta, o rischiare di perdere la maggioranza in Consiglio.
Addetto Stampa CIVILIS.

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