Crans Montana, morto un altro 18enne: le vittime salgono a 41

A un mese dalla strage di Capodanno in Svizzera, muore in ospedale un giovane svizzero. Il bilancio si aggrava ulteriormente.

La tragedia di Crans Montana non smette di mietere vittime. A un mese esatto dall’incendio che ha devastato il bar Le Constellation nella notte di Capodanno, un ragazzo svizzero di 18 anni è deceduto all’ospedale di Zurigo dove era ricoverato per le gravissime ustioni riportate.

Il bilancio si aggrava ancora

Con questa nuova vittima, il conteggio complessivo sale a 41 morti e 115 feriti, come comunicato ufficialmente dalla procura di Sion. Il giovane lottava da settimane tra la vita e la morte nel reparto grandi ustionati. La notizia ha suscitato profonda commozione in tutta la Svizzera, dove proprio ieri circa mille persone si erano riunite per rendere omaggio alle vittime della strage. Come emerso anche in altre tragedie recenti, il dolore delle famiglie resta immenso.

L’inchiesta prosegue

L’indagine della procura vede al momento quattro indagati, tra cui i coniugi proprietari del locale e l’ex e l’attuale responsabile della sicurezza del bar. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire le cause dell’incendio e le eventuali responsabilità nelle carenze dei sistemi di sicurezza. La procura svizzera ha confermato che le indagini proseguiranno ancora per diverse settimane.

La commemorazione

Proprio nella giornata di ieri si è svolta una cerimonia commemorativa a Crans Montana, con centinaia di candele accese in memoria delle vittime. La comunità locale, ancora traumatizzata, ha chiesto giustizia e maggiori controlli sulla sicurezza dei locali notturni. Tra i morti figurano molti giovani di diverse nazionalità, accomunati dalla voglia di festeggiare l’arrivo del nuovo anno.

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