Covid-19, la fase 2 a Manfredonia raccontata da un dottore

Oggi pomeriggio sono tornato da Foggia.
Al semaforo di Siponto dietro di me in una Lancia Ypsilon grigio metallizzato 3 ragazze ridevano e scherzavano, tutte senza mascherina.
Proseguendo verso il centro solo la metà delle persone incontrate erano in regola.


Alle ore 16:26 mentre ero in attesa di essere servito presso il negozio xxx, arrivano due giovani clienti senza mascherina che vi stazionano per 15 minuti (i due impiegati erano convinti che le loro mascherine chirurgiche fossero sufficienti per proteggerli!!!!)
Alle 16:42 al panificio xxx un signore si faceva servire privo di mascherina ed un altro fumava davanti all’ingresso.

10 minuti dopo i due titolari del negozio di detersivi e articoli similari di xxxx mi hanno servito senza avere le mascherine (sono recidivi perchè un paio di settimane fa erano sempre senza mascherine)


Questi comportamenti andrebbero severamente sanzionati.
Non sarebbe meglio impiegare le forze dell’ordine nei controlli dentro la città, possibilmente in borghese piuttosto che ai posti di blocco?
Perchè gli esercenti commerciali accettano passivamente di servire gente senza mascherine? Non si rendono conto che i primi ad ammalarsi potrebbero essere proprio loro e che un eventuale ritorno alla fase uno potrebbe comportare la chiusura delle loro attività?


I sindaci ed i commissari prefettizi non possono limitare la loro azione dissuasiva solo agli inviti verbali.


Da esperto di patologie respiratorie anche infettive, questo comportamento porterà sicuramente a gravi danni per tutta la popolazione ed in particolare di quella fascia di età over 70, a meno che non si vuole in questo modo risanare le asfittiche casse dell’INPS.

Post del dott. Giovanni Ciliberti – Pneumologo

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