Le procedure di concorso che vengono bandite mediante i concorsi pubblici sono finalizzate all’individuazione di un numero prestabilito di figure professionali da inserire all’interno dell’organico dell’ente organizzatore. La selezione avviene per mezzo di un iter articolato secondo le modalità indicate dal bando stesso; ragion per cui, non esiste una formula univoca applicata in tutte le procedure concorsuali. Ad ogni modo, molte fasi della procedura selettiva si articolano in maniera similare, in quanto prevedono una o più prove d’esame, i tanti temuti ‘test’ che i candidati si ritrovano ad affrontare una volta ammessi alla fase di selezione. Vediamo di seguito quali sono e in cosa consistono.
Test o prova ‘preselettiva’
La cosiddetta prova ‘preselettiva’ viene spesso predisposta dal bando di concorso qualora la partecipazione sia particolarmente alta (ciò accade soprattutto nel caso in cui i requisiti di accesso non sono marcatamente esclusivi). In altre parole, si tratta di una prova preliminare, il cui scopo è quello di ridurre il numero di partecipanti così da rendere più agile lo svolgimento della procedura di selezione. I partecipanti che superano i test della preselettiva vengono ammessi alla fase successiva, che può a sua volta prevedere una o più prove.
Nella maggior parte dei casi, i test di preselezione includono quesiti a risposta multipla incentrati su domande di attualità e cultura generale. Si tratta di due aree tematiche che vengono incluse nella stragrande maggioranza delle prove di selezione, benché il loro ‘peso’ rispetto alla valutazione complessiva possa cambiare sensibilmente in base al tipo di concorso. Ciò nonostante, rappresentano una quota significativa della prova e, in quanto tali, non possono essere sottovalutate in fase di preparazione.
Colmare le proprie lacune in materia di attualità o cultura generale non è semplice né impossibile. L’importante è non avere l’ambizione di assimilare una quantità di nozioni potenzialmente infinita, buona parte delle quali rischiano di essere inutili. Meglio, quindi, optare per una preparazione mirata, avvalendosi di libri di testo specifici, reperibili presso librerie specializzate oppure online, attraverso siti che ti preparino alle domande di attualità come librieconcorsi.com, che da la possibilità di “allenare” la cultura generale con dei test pre-compilati.
La prima prova scritta
Superata la preselettiva – quando prevista dal bando – i partecipanti alla procedura di selezione devono affrontare la prima prova scritta. Anch’essa è – quasi sempre – costituita da una serie di domande a risposta multipla, incentrata su argomenti di maggior pertinenza con l’area tecnico professionale in cui rientrano le figure ricercate mediante il concorso. In altre parole, a differenza della ‘preselettiva, si tratta di un test di carattere specifico. Anche in tal caso, approntare un’adeguata preparazione è fondamentale, in special modo in relazione al tempo massimo a disposizione per lo svolgimento della prova. In tal senso, è importante sia ottimizzare i pochi minuti a disposizione per rispondere alle domande, scegliendo una strategia efficace; va tenuto conto anche del sistema di valutazione che, in alcuni casi, penalizza le risposte errate anziché assegnare una valutazione nulla.
La seconda prova scritta e la prova orale
Alcune procedure di selezione, dopo la prima prova scritta, ne prevedono una seconda, riservata a coloro i quali hanno superato il test precedente. Le materie oggetto d’esame sono indicate nel bando, così come la struttura della prova. Qualora sia presente, il secondo ‘step’ è propedeutico all’accesso all’ultima fase della procedura di selezione: la prova orale. Il colloquio ha generalmente una durata orientativa e serve a verificare ulteriormente le competenze del candidato, già testate in precedenza con le prove scritte. I voti di queste ultime vengono cumulati con la valutazione dell’esame orale, così da calcolare il punteggio finale di ciascun candidato. Tale parametro viene utilizzato dalla commissione esaminatrice per stilare una graduatoria di merito dalla quale l’ente organizzatore può attingere per l’assunzione delle risorse ricercate tramite il bando di concorso.

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