Commissione Salute Manfredonia: “Non abbiamo poteri, possiamo solo ascoltare”
Quando si parla di sanità e salute, non si parla di numeri o di burocrazia: si parla della vita quotidiana delle persone, delle loro fragilità, delle loro attese e del diritto di ciascuno a ricevere risposte. Per questo scegliere di occuparsi di sanità oggi significa assumersi una grande responsabilità. Sarebbe molto più semplice limitarsi alla critica, puntare il dito contro qualcuno e raccogliere consensi. La Commissione comunale straordinaria a tutela della salute, invece, ha scelto una strada diversa: quella dell’ascolto, del confronto e dell’impegno concreto per il bene della comunità.
In questi giorni la Commissione è stata oggetto di una critica per la mancata riparazione dei condizionatori presso il Centro Cesarano, oggi risolta ufficialmente dalla squadra tecnica asl e dalla società incaricata. Abbiamo compreso e affiancato il disagio dei cittadini e degli operatori e condiviso la necessità di trovare una soluzione nel più breve tempo possibile, rapportandoci con gli uffici competenti.
Tuttavia, è importante chiarire il ruolo e le competenze della Commissione.
La Commissione svolge funzioni consultive, propositive e di controllo in materia di salute pubblica e servizi socio-sanitari. Ascolta le esigenze del territorio, raccoglie segnalazioni, porta avanti le istanze dei cittadini e favorisce il dialogo con gli enti competenti. Non è la direzione sanitaria del distretto né dell’ASL e non ha competenze gestionali o operative sulla manutenzione delle strutture e sull’organizzazione diretta dei servizi.
Nonostante i limiti delle nostre competenze, non siamo mai rimasti indifferenti: abbiamo sempre risposto alle telefonate dei cittadini, ascoltato le loro richieste e portato avanti le istanze verso chi ha la competenza e il dovere di intervenire. Questo è il ruolo che abbiamo scelto di svolgere, con serietà e senso di responsabilità.
Per ritornare sul tema Cesarano, l’ultimo esempio più recente del nostro impegno ha riguardato il tema della carenza di logopedisti e della riduzione drastica delle attività, raccontata dai genitori dei fruitori, prontamente risolta portando l’istanza agli uffici competenti.
La Commissione non percepisce alcun compenso economico. Chi ne fa parte mette a disposizione tempo, impegno e responsabilità con l’unico obiettivo di essere un punto di ascolto e di riferimento per i cittadini.
Siamo consapevoli che una Commissione non possa risolvere da sola tutte le criticità della sanità. Solo un lavoro congiunto tra Comune, Regione e ASL può incidere realmente. Ma crediamo che il confronto, la partecipazione e la capacità di rappresentare i problemi siano strumenti fondamentali per ottenere risultati.
La Commissione Sanità non ha mai cercato passerelle né visibilità personale. Abbiamo sempre lavorato con discrezione e trasparenza, mantenendo costantemente aggiornata la popolazione sui percorsi intrapresi, sulle criticità affrontate e sui passi avanti compiuti.
La Commissione Sanità continuerà ad ascoltare tutti: cittadini, associazioni, operatori sanitari e anche chi oggi sceglie di criticare. Il confronto è sempre una ricchezza, soprattutto quando nasce dalla volontà di migliorare.
Noi continueremo a fare la nostra parte, con responsabilità, disponibilità e spirito di servizio, certi che la sanità non si migliori con gli scontri, ma con il lavoro comune.
I componenti della Commissione:
D’Ambrosio Maria, De Luca Alfredo, Leone Paola, Marasco Giuseppe, Quitadamo Michelina, Spano Daniele, Tasso Antonio, Totaro Gianluca

Manfredonia, Basta: “La Commissione Salute è una semplice passacarte?”
Caso 2° Piano di Zona a Manfredonia, Basta: “Non si trinceri dietro i cavilli”