Ciclone Harry, danni per miliardi: Sicilia verso lo stato di emergenza

Il ciclone Harry devasta Sicilia, Calabria e Sardegna con onde fino a 16 metri. Schifani convoca giunta straordinaria per lo stato di emergenza.

Il sud Italia conta i danni dopo il passaggio del devastante ciclone Harry. Le coste siciliane, calabresi e sarde presentano scenari da apocalisse con lungomari cancellati, infrastrutture distrutte e una stima preliminare che parla di miliardi di euro di danni complessivi.

La devastazione sul litorale

Le mareggiate hanno raggiunto intensità mai viste, con onde che hanno toccato i 16 metri di altezza. A Scaletta Zanclea, nel messinese, i binari della ferrovia sono rimasti sospesi nel vuoto dopo che il terrapieno è stato completamente eroso dalla furia del mare. Come già segnalato nei giorni scorsi, la Protezione civile aveva previsto un evento di portata eccezionale.

La risposta istituzionale

Il presidente della regione siciliana Renato Schifani ha convocato la giunta in via straordinaria per oggi alle ore 12. All’ordine del giorno la dichiarazione dello stato di crisi e la richiesta di emergenza nazionale. Il ministro Nello Musumeci effettuerà domani un sopralluogo nelle zone più colpite del messinese e del catanese.

I numeri dell’emergenza

In Calabria la Protezione civile ha definito l’evento “di scala secolare”, con 570 millimetri di pioggia caduti in 48 ore. Solo a Catanzaro Lido decine di auto sono finite in mare, mentre i vigili del fuoco hanno effettuato oltre 336 interventi di soccorso in tutta la regione. Il settore agricolo registra danni ingenti con serre distrutte e agrumeti sommersi nella piana di Catania.

Allerta ancora attiva

Oggi permane allerta arancione in Sardegna e gialla in Calabria, Puglia e Sicilia. Scuole chiuse a Catania e in diversi comuni del sud per consentire le verifiche strutturali sugli edifici.

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